Rapporto Ipr-Univerde: il 92% degli italiani vogliono l’energia solare

Energie rinnovabili di Marco Zibetti
Il direttore di Ipr Marketing rileva però “una grande differenza tra l'atteggiamento degli italiani, sempre piu' favorevole alle nuove fonti di energia, e quello di buona parte della classe politica”.


"Gli italiani guardano con favore crescente alle energie rinnovabili e vogliono che l'Italia punti sempre di più, in futuro, su fotovoltaico (92%) ed eolico (54%). Il 78% degli intervistati conosce il Conto Energia e cresce la sensibilità anche nei confronti della bioedilizia".

E' quanto ha dichiarato oggi Antonio Noto, direttore di Ipr Marketing, in occasione del convegno "Le citta' solari: rinnovabili, bioedilizia e smart cities, la sfida della nuova economia", che si è svolto a ZeroEmission Rome 2011.

"Bisogna però rilevare che esiste una grande differenza tra l'atteggiamento degli italiani, sempre più favorevole alle nuove fonti di energia, e quello di buona parte della classe politica, che non ha ancora percepito appieno le grandi potenzialità del settore", ha aggiunto Noto.

"L'Italia quest'anno è stato il primo Paese al mondo per energia solare installata e il Conto Energia italiano è stato studiato anche dalla California - ha affermato Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde - Molto resta però ancora da fare per favorire questo comparto che, oltre a essere poco compreso da chi ha responsabilità politiche, viene tutelato in modo insufficiente anche da Confindustria, troppo ancorata a logiche vecchie e superate".

Oltre che dal fotovoltaico, buone notizie arrivano anche, seppur in proporzione diversa, dal solare termico. "Nel 2010 l'Italia si è confermata per il terzo anno consecutivo il primo paese europeo per installato nel solare termico, con 400 mila metri quadri di collettori, per un volume di affari di 500 milioni di euro. Inoltre, a fronte di un mercato europeo sceso del 14%, il solare termico italiano cresce ancora del 3% - ha detto Davide Chiaroni dell'Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano - .Gli obiettivi per il futuro sono ambiziosi: sulla carta i numeri ci sono, soprattutto considerando che, nell'ultimo decennio, le unità abitative sono aumentate annualmente di 400mila unita'. Per sfruttare tutto il potenziale, di almeno 12 GWTh, bisogna pero' che vengano rimosse le incertezze normative e anche le aziende devono sempre di piu' cambiare passo e cogliere le nuove opportunita' tecnologiche in grado di garantire lo sviluppo".


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