Riesame dello Small Business Act per l`Europa all`attenzione del Parlamento

Lavori pubblici di Marco Zibetti
L'atto prevede, tra l’altro, di facilitare l'accesso delle pmi al mercato e ai finanziamenti, di promuoverne gli investimenti e di migliorarne le condizioni dei trasferimenti


E` all`esame della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati la ``Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni - Riesame dello ``Small Business Act `` per L`Europa (COM/2011/78 - Relatore On. Raffaello Vignali del Gruppo parlamentare PdL), che si pone lo scopo di valutare i progressi nell`attuazione dello SBA, delineando nuove misure in risposta ai problemi posti dall`attuale contesto economico.
 
La Commissione europea, al fine di allineare le politiche per le PMI sui nuovi obiettivi stabiliti dalla strategia Europa 2020, ha adottato il 23 febbraio scorso la suddetta comunicazione sulla revisione dello Small Business Act (SBA).
Il riesame dello Small Business Act propone le seguenti nuove azioni intese a rispondere alle sfide poste dalla crisi economica:
- semplificazione del contesto normativo e amministrativo;
- finanziamento delle PMI;
- accesso al mercato per le PMI;
- economia efficiente sul piano delle risorse;
- imprenditorialita`, creazione di occupazione e crescita inclusiva.
 
In particolare, con riferimento all`obiettivo della semplificazione, la Commissione in linea con la comunicazione «Legiferare con intelligenza» (COM(2010)543), raccomanda la riduzione delle norme aggiuntive introdotte in fase di recepimento delle direttive europee. In tale contesto, gli Stati membri sono invitati, tra l`altro, a presentare in un momento definito di ogni anno un piano previsionale della legislazione attinente alle imprese che entrera` in vigore nel successivo esercizio finanziario.

Con riferimento all`obiettivo del finanziamento delle PMI, la Commissione europea ritiene necessarie nuove iniziative per migliorare l`accesso al finanziamento anche tramite i mercati finanziari e politiche fiscali di incentivo agli investimenti. Secondo la Commissione, i sistemi pubblici di finanziamento delle PMI dovrebbero essere potenziati a livello nazionale ed europeo per porre rimedio alle deficienze del mercato e semplificati per migliorarne l`accessibilita`, prestando particolare attenzione al finanziamento della prima fase di crescita delle imprese.

In tale contesto, gli Stati membri sono invitati, in particolare:
- a facilitare l`accesso delle PMI ai fondi strutturali, consentendo alle PMI di trasmettere una sola volta tutti i dati necessari per ottenere gli aiuti dei fondi strutturali;
- ad adottare soluzioni del tipo «mediatore creditizio» per facilitare ulteriormente il dialogo tra le PMI e gli istituti di credito;
- ad evitare che le incoerenze nel trattamento fiscale portino a una doppia imposizione, che ostacolerebbe gli investimenti transfrontalieri di capitale di rischio;
- a creare uno sportello unico a cui le PMI possano rivolgersi per chiedere sovvenzioni europee, nazionali e locali.
 
Riguardo al tema dell`accesso al mercato per le PMI, la Commissione si sofferma sul tema degli appalti pubblici che, rappresentando il 17% del PIL dell`Unione europea, dovrebbero essere resi piu` accessibili alle PMI per mezzo di una maggiore semplificazione. Altre necessita` rilevanti, secondo la Commissione europea, sono l`adozione di misure per facilitare il recupero dei crediti transfrontalieri e una proposta legislativa per una base imponibile consolidata comune per le societa` e una nuova strategia IVA, con l`obiettivo di ridurre gli ostacoli fiscali e gli oneri amministrativi per le PMI nel mercato unico.

In tale contesto, gli Stati membri sono invitati, tra l`altro:
- a dare piena attuazione al ``Codice europeo delle buone pratiche che facilitano l`accesso delle PMI agli appalti pubblici``;
- promuovere la pubblicazione on line di sommari facilmente accessibili e gratuiti di norme europee, con una chiara indicazione delle modifiche apportate ogni volta che le norme sono rivedute.
 
Con riferimento all`obiettivo di un`economia efficiente sul piano delle risorse, nel quadro definito da Europa 2020, la Commissione ritiene che le PMI abbiano bisogno di adeguati finanziamenti - anche attraverso programmi regionali di sostegno alle imprese - di informazioni e di assistenza concreta fornita dalle organizzazioni di sostegno alle imprese.

La Commissione, inoltre, intende attuare il nuovo piano per l`efficienza energetica, nonche` predisporre un piano d`azione per l`eco-innovazione che presti particolare attenzione alle PMI nel promuovere la creazione di reti, tecnologie a basse emissioni di carbonio e innovazioni efficienti sul piano delle risorse.

Gli Stati membri sono invitati a:
- utilizzare al meglio le possibilita` di favorire con aiuti di Stato gli investimenti nei settori dell`ambiente e dell`energia;
- prevedere incentivi normativi per le PMI che aderiscono al sistema di ecogestione e audit (EMAS) e con certificazione ISO 14.000.
 
Riguardo ai temi dell`imprenditorialita`, della creazione di occupazione e della crescita inclusiva, secondo la Commissione, la crisi economica ha causato la perdita di circa 3.250.000 posti di lavoro nelle PMI. In tale situazione, gli adempimenti amministrativi e le procedure di liquidazione delle attivita` in caso di fallimento dovrebbero essere ulteriormente semplificati dagli Stati membri, cosi` come dovrebbero essere migliorate le condizioni per i trasferimenti delle imprese.

Gli Stati membri sono quindi invitati:
- a ridurre, entro il 2012, a 3 giorni e a 100 euro il tempo e il costo necessari per la creazione di un`impresa;
- a ridurre, entro il 2013, a un mese il tempo necessario per ottenere licenze e permessi (comprese le autorizzazioni ambientali) necessari per esercitare la specifica attivita` di un`impresa;
- a ridurre a un massimo di tre anni, entro il 2013, per gli imprenditori onesti i termini per la riabilitazione e la liquidazione dei debiti dopo il fallimento.
 
In accordo con quanto previsto dallo SBA, la Commissione e` impegnata a riferire al Consiglio sui progressi compiuti nell`attuazione dello SBA. A tal fine, il ``rappresentante per le PMI`` avra` il compito di monitorare i progressi degli Stati membri nell`attuazione dello SBA, mentre gli Stati membri sono invitati ad attuare pienamente la versione aggiornata dello SBA.


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