Rigenerazione urbana, recupero del patrimonio esistente e rilancio delle città: sono questi i temi che stanno ridisegnando il confronto tra amministrazioni locali e proprietari immobiliari. Un dialogo che, secondo Anci e Confedilizia, può trasformarsi in una leva strategica per affrontare emergenze abitative, valorizzazione del patrimonio e qualità della vita urbana. Sul tavolo anche il Piano casa e il futuro delle città italiane, tra recupero degli alloggi pubblici e contrasto alla desertificazione commerciale.
“I sindaci non sono nemici dei proprietari immobiliari. C’è grande disponibilità da parte dei Comuni e da parte dei sindaci ad avere un dialogo proficuo con Confedilizia”. Con queste parole Gaetano Manfredi, presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, è intervenuto all’Assemblea annuale di Confedilizia, soffermandosi sul rapporto tra amministrazioni comunali e fiscalità immobiliare.
Manfredi ha evidenziato come negli anni si sia consolidata l’idea di un conflitto tra sindaci e proprietari, soprattutto dopo la riduzione dei trasferimenti statali ai Comuni e l’introduzione dell’IMU come strumento compensativo. “Di fatto, non sono i Comuni che tassano la casa, è semplicemente stato stabilito un principio di compensazione”, ha precisato.
Rigenerazione urbana: il tema del Piano casa
Ampio spazio anche al tema del Piano casa, attualmente al centro del confronto con il Governo. Secondo il presidente dell’Anci, il provvedimento rappresenta “un primo passo” per affrontare il nodo dell’edilizia abitativa, ma necessita ancora di miglioramenti nella fase applicativa e attuativa.
Nel suo intervento Manfredi ha sottolineato la convergenza di vedute tra Comuni e Confedilizia: la priorità, ha spiegato, non è il consumo di nuovo suolo ma il recupero dell’esistente. In quest’ottica, il rilancio degli alloggi pubblici inutilizzati perché da ristrutturare viene indicato come una delle principali direttrici d’azione. “Ristrutturare il patrimonio pubblico significa rigenerare interi quartieri”, ha affermato.
Il presidente dell’Anci ha infine aperto alla possibilità di una collaborazione più ampia su temi condivisi, dalla valorizzazione del patrimonio immobiliare alla lotta contro la desertificazione commerciale. L’obiettivo, ha concluso, è costruire città “più vivibili”, capaci di tutelare i diritti dei cittadini e la proprietà privata, definita “un elemento basilare della nostra Repubblica”.