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Rinnovabili: l'Italia tra i 9 Paesi UE <br> virtuosi sul target al 2020

Energie rinnovabili di

L'Italia è uno dei 9 paesi dell'Unione europea che ha raggiunto il suo target sulle energie rinnovabili al 2020.

L' ultimo Rapporto Eurostat sulle energie verdi, riferito al 2014, offre una panoramica completa dei progressi dei "28" verso l'obiettivo europeo del 20% di rinnovabile al 2020. L' UE nel suo complesso ha raggiunto il 16% di rinnovabili sugli usi finali di energia, una quota quasi doppia di quella del 2004 (8.5%).

Per raggiungere l'obiettivo a livello di UE del 20% di rinnovabili, l'Europa ha assegnato ai vari Stati membri dei target nazionali tenendo conto del punto di partenza e della situazione economica di ciascun Paese.

Il target assegnato all' Italia è del 17% e nel 2014, secondo i dati Eurostat, il Paese è arrivato al 17,1%, anche se nel 2014 le rinnovabili sono cresciute meno della metà della media europea. Gli altri Paesi che hanno raggiunto o superato i loro target nazionali sono la Svezia, la Finlandia, la Croazia, l'Estonia, la Romania la Bulgaria, la Lituania e la Repubbica Ceca.

I Paesi che hanno invece ancora molto cammino a da fare per raggiungere il loro target sono la Francia con 8,7 punti percentuali in meno, l'Olanda (8,5 punti percentuali), il Regno Unito (8) e l'Irlanda (7,4). La Svezia è lo stato più virtuoso, è al 52,6% di rinnovabili contro un target nazionale del 49%. Il Lussemburgo quello più indietro, è al 4,5% e deve raggiungere l'11% nei prossimi sei anni.

Sul fronte delle rinnovabili per l'elettricità l'Italia ha raddoppiato la propria quota nell'arco di 10 anni, passando dal 16,1% del 2004 al 33,4% nel 2014. L'Ue nel suo insieme è al 27,5%. In questo settore più virtuosa l'Austria (70%), meno Malta (3,3%). Per raffreddamento e riscaldamento, in Italia il 18,9% dell'energia è rinnovabile (Ue 17,7%). Qui al primo posto è la Svezia con il 68,1%, all' ultimo l'Olanda con il 5,2%.