1. Home
  2. Notizie e Mercato
  3. Rinnovabili: un nuovo accordo per la transizione energetica

Rinnovabili: un nuovo accordo per la transizione energetica

di
Rinnovabili: un nuovo accordo per la transizione energetica
Intesa tra AUBAC e GSE per sviluppare le rinnovabili in modo sostenibile, integrando dati territoriali, sicurezza idrogeologica e pianificazione ambientale

Il futuro dell’energia in Italia passa dalla capacità di coniugare sviluppo delle rinnovabili e tutela del territorio. In questa direzione si muove il nuovo Protocollo d’Intesa tra l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale (AUBAC) e il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), pensato per rafforzare la collaborazione istituzionale e guidare scelte energetiche sostenibili, sicure e integrate nella pianificazione territoriale. Vediamo insieme in cosa consiste.
L’accordo risponde alla necessità di allineare gli obiettivi nazionali di decarbonizzazione e sicurezza energetica con la prevenzione del rischio idrogeologico, l’adattamento ai cambiamenti climatici e il contenimento del consumo di suolo, soprattutto in aree caratterizzate da fragilità geomorfologica e idraulica.
Tra le principali iniziative previste, lo scambio strutturato di dati tecnico-ambientali: il GSE fornirà informazioni sugli impianti rinnovabili, configurazioni di autoconsumo e comunità energetiche, mentre AUBAC metterà a disposizione mappe di rischio, vincoli dei Piani di Assetto Idrogeologico, regole d’uso del suolo e dati idrici. L’integrazione di queste informazioni consentirà di ridurre le incertezze nella localizzazione degli impianti e prevenire conflitti tra utilizzo del territorio e sicurezza idraulica o paesaggistica. Particolare attenzione sarà dedicata ai fotovoltaici a terra in aree inondabili, evitando impatti negativi su infiltrazione, spazi di laminazione e paesaggio.

Le parole dei protagonisti dell’accordo per le rinnovabili

“Questo Protocollo rappresenta un passo decisivo verso una governance matura della transizione energetica - sottolinea Marco Casini, Segretario Generale di AUBAC -. Non introduce nuovi vincoli, ma mette a disposizione regole chiare, dati condivisi e strumenti di pianificazione preventiva, per sviluppare le rinnovabili in armonia con sicurezza idrogeologica, risorse idriche e qualità del paesaggio”.
L’intesa promuove anche soluzioni innovative come agrivoltaico evoluto e progetti integrati su invasi, bacini irrigui e canali, compatibili con la pianificazione distrettuale e l’efficientamento energetico nei settori idrico e agricolo, con accesso ai meccanismi di incentivo del GSE.
“Rafforziamo le sinergie istituzionali e favoriamo investimenti coerenti con i target nazionali, rispettosi dell’ambiente e della sicurezza del territorio - afferma Paolo Arrigoni, Presidente del GSE -. Lo scambio di dati e i progetti pilota faciliteranno uno sviluppo equilibrato delle fonti rinnovabili nei territori”.
Il Protocollo prevede infine un Tavolo permanente tra AUBAC e GSE, per garantire continuità operativa, sostenere iniziative pilota e accompagnare l’Italia verso una transizione energetica che coniughi crescita, sicurezza e sostenibilità ambientale.