Hai effettuato lavori in casa per ridurre i consumi e migliorare l’efficienza, ma hai pagato con bonifico ordinario anziché ‘parlante’? Niente panico: anche in questi casi è possibile non perdere il diritto al Bonus per la riqualificazione energetica. Scopri come mettersi in regola e fruire della detrazione senza rischi con i consigli dell’Agenzia delle Entrate. Il chiarimento prende spunto da questa domanda di una contribuente.
“Ho eseguito nel mio appartamento alcuni interventi finalizzati al risparmio energetico pagando la relativa fattura con bonifico ordinario anziché con il bonifico ‘parlante’ richiesto per avvalersi della detrazione fiscale. È possibile rimediare per fruire dell’agevolazione?”.
La risposta di Andrea Santoro su FiscoOggi
Qualora, per errore, non siano stati indicati sul bonifico tutti i dati richiesti, e non sia stato possibile ripetere il bonifico, la detrazione spetta solo se il contribuente sia in possesso di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà rilasciata dall’impresa, con la quale quest’ultima attesti che i corrispettivi accreditati a suo favore sono stati correttamente contabilizzati ai fini della loro imputazione nella determinazione del reddito d’impresa. Tale documentazione deve essere esibita dal contribuente che intende avvalersi della detrazione al professionista abilitato o al Caf in sede di predisposizione della dichiarazione dei redditi o, su richiesta, agli uffici dell’Amministrazione finanziaria (circolare n. 43/2016). Resta fermo che, in sede di controllo, l’Amministrazione finanziaria verifica se il comportamento risulta posto in essere al fine di eludere il rispetto della normativa relativa all’applicazione della ritenuta.
