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Ristrutturazioni: quando è necessario l’invio all’Enea?

Restauro e risanamento di
Ristrutturazioni: quando è necessario l’invio all’Enea?
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Per consentire il monitoraggio del risparmio energetico, dal 2018 è stato introdotto l’obbligo di trasmettere telematicamente all’Enea le informazioni sugli interventi effettuati

Per i lavori di ristrutturazione che non comportano risparmio energetico si deve inviare la documentazione all’Enea? Lo chiede un contribuente all’Agenzia delle Entrate. Ecco la risposta di Gennaro Napolitano.

Per consentire il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico derivante dalla realizzazione degli interventi di ristrutturazione edilizia, analogamente a quanto già previsto per le detrazioni fiscali relative alla riqualificazione energetica degli edifici, dal 2018 è stato introdotto l’obbligo di trasmettere telematicamente all’Enea le informazioni sugli interventi effettuati (articolo 16, comma 2-bis, Dl 63/2013, introdotto dall’articolo 1, comma 3, legge 205/2017). Per gli interventi che non comportano risparmio energetico, invece, non occorre inviare nulla.

Per i lavori terminati nel 2018, l’invio della documentazione all’Enea deve essere effettuato entro il 1° aprile 2019 attraverso il sito http://ristrutturazioni2018.enea.it. Per quelli terminati nel 2019, invece, la comunicazione deve essere trasmessa attraverso l’apposito portale.