Scuola, piano casa, fondi europei: si cambia verso o si continua nell’autoinganno?

Lavori pubblici di Marco Zibetti
La possibilità di “cambiare – positivamente - verso” esiste; ma richiede coraggio e innovazione

Piano casa e riqualificazione delle scuole sono occasioni importanti: a patto che non si sprechino.
Per sprecarle basta continuare nella scia di provvedimenti e pratiche recenti e meno: con la scusa dell’emergenza, abbassare l’asticella, e ignorare l’Europa. La quale non è solo macroeconomia e rigore, ma anche politiche ambiziose. La possibilità di “cambiare – positivamente - verso” esiste; ma richiede coraggio e innovazione.


Cambiare verso: è possibile iniziare a operare subito, e secondo standard allineati all’Europa, perché non siamo all’anno zero: ci sono già strumenti e soluzioni di qualità che si stanno utilizzando e funzionano senza costi aggiuntivi, anche se finora ignorati e nei fatti disincentivati dalle strategie nazionali. Le esperienze concrete sono la base per alimentare un più sistemico processo di revisione di norme e strumenti.

Azioni immediate (operatività a breve – brevissimo)

1. Adottare senza tatticismi gli obiettivi congiunti:

    - Riferimento alle strategie europee, alle norme relative, alle migliori pratiche di mercato
    - Trasparenza dei processi (tecnica, costi)
    - Favorire la crescita professionale di tutta la filiera dell’edilizia e del real estate
    - Fare della riqualificazione della filiera e del patrimonio uno dei filoni di sviluppo.

2. La crescita qualitativa è criterio essenziale e irrinunciabile per valutare tutte le ipotesi di intervento; vanno cioè adottate solo misure che favoriscano la mobilitazione positiva verso l’alto, e scoraggiate e proibite tutte le pratiche (e relative scuse) che in realtà abbassano e creano danni futuri sempre più gravi. Esempio:  le procedure di gara basate sul criterio di premiare la qualità e la certezza di tempi e costi (nel burocratese italico: offerta economicamente più vantaggiosa) sono pressoché universalmente privilegiate nel mondo; andare nella direzione inversa non è “cambiare verso”, ma confermare la parte più arretrata e negativa delle nostre pratiche passate.      

3. Sussidiarietà. Tra le direzioni da prendere, è quella di riconoscere e incentivare le buone competenze e le buone pratiche che già ci sono, definite secondo standard di qualità e di eccellenza internazionali allineati alle direttive europee (non reinventiamo le buone ruote che già esistono e girano). E’ il riconoscimento e l’incentivazione della qualità dell’eccellenza l’unica strada per riprendere a crescere.

4. Costituzione di un nucleo tecnico di supporto con poche macro funzioni:

    - Riconoscimento degli strumenti esistenti, mappatura di quelli mancanti;
    - Formazione: secondo quanto previsto dalle Dir. 2010/31/CE e 2012/27/UE, predisporre immediatamente un piano di formazione
    - Assistenza tecnica: supporto agli interventi locali (formazione, linee guida, etc.)
    - Comunicazione e valorizzazione delle buone pratiche

5. Gli strumenti (standardizzati e allineati alle migliori pratiche internazionali) devono coprire la gamma delle esigenze previsti dalle direttive europee; a titolo esemplificativo, e rinviando a un esame più puntuale:
    - Strumenti per l’audit strutturale ed energetico di edifici (scuole incluse)
    - Strumenti per il calcolo “cost effective” trasparente degli interventi
    - Sistemi di certificazione di parte terza con valore e riconoscimento internazionale
    - Monitoraggio dei consumi degli immobili (energetici e idrici)
    - Rendicontazione e Reporting
    - Comunicazione a cittadini e utenti (trasparenza)
    - Modelli e soluzioni finanziarie
Se si adotta correttamente il riferimento Europa – mercato internazionale, e la valorizzazione delle buone pratiche già esistenti, il “Nucleo Tecnico di supporto” può essere in grado di operare con grande rapidità, di rendere certi e accorciare i tempi delle fasi successive, di rendere certi i costi.

Azioni sistemiche (breve – medio termine)

1. Definizione di politiche e strumentazioni organiche per l’implementazione delle direttive europee e delle buone pratiche di riqualificazione del mercato:
    - Definire criteri minimi e nello stesso tempo favorire e incentivare l’adozione di standard di qualità  internazionali completi, o olistici per la costruzione dei nuovi edifici e la riqualificazione degli esistenti
    - Predisporre gli strumenti sistemici di programmazione e supporto: banche dati degli edifici, degli interventi realizzati, sistemi di monitoraggio e benchmarking, trasparenza, ecc.
    - Revisione organica della legislazione e delle normative a tutti i livelli (nazionale, regionale, comunale) nella direzione della qualità e della sussidiarietà, assicurando conformità a strumenti e metriche internazionali

2. Definire strumenti di supporto:
    - Linee guida
    - Modelli formativi e processi di Accreditamento delle competenze
    - Favorire la costituzione di reti di supporto sul territorio
    - Politiche formative sistematiche come asse della programmazione europea

3. Sistemi di finanziamento per l’uso integrato di risorse pubbliche (europee, nazionali, locali) e private

4. Revisione dei curricola formativi a tutti i livelli includendo la sostenibilità secondo la cultura europea nella normale programmazione scolastica e universitaria

GBC Italia
, grazie al patrimonio di conoscenze ed esperienze di eccellenza nazionali e internazionali, è in grado, anche insieme ad altri autorevoli soggetti, a fornire un concreto supporto all’individuazione concreta di soluzioni operative, strumenti, percorsi di supporto.


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