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Sessione straordinaria del Consiglio sull'energia

Energie rinnovabili di
Il Consiglio ha fatto il punto della situazione del settore energetico nelle regioni nordafricanea e in Giappone e del possibile impatto sui mercati dell'energia e sull'approvvigionamento dell'Unione.


Alla luce dei recenti sviluppi in Giappone e Nord Africa, il Consiglio ha fatto il punto della situazione del settore energetico nelle suddette regioni e del possibile impatto sui mercati dell'energia e sull'approvvigionamento dell'Unione. La Commissione ha fornito ragguagli ai ministri sugli ultimi sviluppi. Il Consiglio ha discusso della risposta a livello di UE e di Stati membri. La presidenza riferirà al presidente del Consiglio europeo sullo scambio di opinioni e intende tornare sull'argomento al Consiglio "Energia" di giugno.

Terminato il dibattito, la presidenza ha messo in risalto i seguenti messaggi:

- la priorità è, innanzi tutto, fornire ai suddetti paesi assistenza umanitaria e tecnica;
- benché si registrino ripercussioni degli sviluppi internazionali sui mercati mondiali dell'energia e sull'approvvigionamento dell'UE, gli Stati membri sono finora riusciti a far fronte alle conseguenze per i mercati del gas e del petrolio;
- tuttavia, il Consiglio ha sottolineato la necessità di tenere sotto stretta sorveglianza tali mercati e il relativo impatto sull'Unione, anche riguardo all'evoluzione dei prezzi;
- il Consiglio ha sottolineato la necessità di dare piena attuazione agli orientamenti concordati per la nuova strategia Energia 2020 (6207/1/11, EUCO 2/11);
- quando le condizioni lo permetteranno, si dovrebbe portare avanti un partenariato dell'UE con i paesi del Sud;
- per quanto riguarda la sicurezza nucleare, la priorità è garantire che siano in vigore gli standard più elevati; il miglioramento della sicurezza è un processo continuo;
- il Consiglio si è compiaciuto delle iniziative volontarie adottate da autorità nazionali e operatori industriali in merito alla verifica della sicurezza degli impianti nucleari;
- esiste una disponibilità condivisa di avviare un processo di definizione di una valutazione globale dei rischi e della sicurezza ("stress test") degli impianti nucleari europei;
 - è stata sottolineata l'importanza della trasparenza sia sui risultati di tale valutazione che sulle misure adottate dagli Stati membri a livello nazionale;
- gli Stati membri e la Commissione hanno invitato l'ENSREG (gruppo dei regolatori europei in materia di sicurezza nucleare) e gli altri organi competenti a definire la portata e le modalità di tali test avvalendosi delle competenze disponibili e a tempo debito dell'insegnamento da trarre dal recente incidente;
- il Consiglio ha preso atto dei possibili settori (rischi di inondazioni, rischi sismici, sistemi di emergenza, procedure di emergenza) che potrebbero costituire la base di tale valutazione;
- il Consiglio ha sottolineato la necessità di coinvolgere i paesi terzi limitrofi in una simile valutazione dei rischi e della sicurezza per gli impianti esistenti e futuri.
 
La presidenza riferirà al presidente del Consiglio europeo sullo scambio di opinioni e intende tornare sull'argomento durante la sessione di giugno del Consiglio "Energia".



* Questo articolo è tratto da Comunicare Energia, N° 3 Mag-Giu 2011.
 
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