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Sicurezza: quando i peggiori esempi non sono sempre al Sud

Sicurezza e Sistemi di Protezione di
L'indagine di Pelazza a 'Le Iene' denunciava la manutenzione degli estintori, ma molti altri sono i problemi e le carenze nell'ambito sicurezza in Italia: l'Associazione Uman commenta i recenti dati attinenti


L’associazione UMAN, federata ANIMA/Confindustria, riunisce i costruttori di tecnologie e prodotti per la sicurezza e l’antincendio accoglie con grande entusiasmo l’indagine di Pelazza andata in onda su Le Iene pochi giorni fa in merito alla manutenzione degli estintori.

Da anni l’associazione Uman fa cultura di prodotto ed educa i consumatori alla sicurezza propria e altrui. “Come sempre occorre adoperarci per essere un modello, un esempio di integrità e trasparenza, solo così possiamo fare cultura ed essere credibili come referenti primari per la sicurezza – afferma GianMario Malnati, Presidente UMAN - Sono sempre più numerose le segnalazioni di comportamenti sospetti in questo settore che ci giungono, ci tengo a dirlo, più spesso dalle Regioni del Nord Italia rispetto a quelle del Sud. Purtroppo devo dire che questo malaffare diffuso è spesso promosso o quantomeno accettato anche da sedicenti associazioni di categoria che si presentano come rappresentanti dei produttori o degli operatori del settore al solo fine di avallare questo modo di operare illegale e, è bene ricordarlo, molto pericoloso".

Uman intende trasferire i principi base per un corretto utilizzo delle tecnologie, miglior manutenzione dei prodotti, applicazione delle Linee Guida operative per assicurare procedure adeguate a ottenere buone pratiche di sicurezza. “Il tutto a partire dalla massima attenzione nella scelta dei partner per qualunque progetto, dal più grande al più piccolo - continua Malnati - Abbiamo calcolato che dei 10 milioni di estintori presenti in Italia solo il 10% siano correttamente manutenuti e le relative polveri smaltite a norma di legge. Non solo si tratta di essere complici di un rischio estremamente grave per le potenziali conseguenze sulla sicurezza degli individui ma anche molto pericoloso dal punto di vista penale per il datore di lavoro, come la sentenza Thyssen-Krupp del PM Guariniello ha reso chiaro ed evidente a tutti”.

Affidarsi a operatori qualificati è una necessità ormai imprescindibile per le aziende, grandi o piccole che siano, per essere sicuri della propria sicurezza. Chi acquista il prodotto o servizio non può scaricare la responsabilità sull’operatore o sull’azienda produttrice degli impianti, bensì ne è corresponsabile in misura eguale se non maggiore a seconda dei casi.

Per questo UMAN ha avviato assieme ad ICIM, Ente di Certificazione Italiano indipendente, un progetto che ha l'obiettivo di accertare e certificare la Qualità della Manutenzione Antincendio attraverso la valutazione della adeguatezza delle procedure operative, a cui aderiscono tutte le aziende associate UMAN, “perché non è più sufficiente fidarsi di chi conosci ma è necessario affidarsi a chi può dimostrare le proprie competenze - chiosa Malnati – Gli imprenditori hanno bisogno sicurezza certa per proteggere le proprie aziende, i dipendenti e ovviamente anche se stessi”.

Uman ha organizzato l’evento in collaborazione con Aias, Associazione italiana ambiente e sicurezza, Sicurtech Village e in quest’occasione lancia la sfida ai furbi della sicurezza. Prossimi appuntamenti del Sicurtech Village nel 2014 a Firenze a fine febbraio, Roma a giugno, Padova a novembre. Nel 2015 ulteriori tappe a Bari e Torino per concludersi in autunno a Milano in concomitanza con le fasi finali di EXPO 2015.