Smart Grid: le reti di domani

Energie rinnovabili di Marco Zibetti
Dalle rinnovabili ai veicoli elettrici, il futuro passa per le reti intelligenti.


L'intero sistema elettrico verrà attraversato da una vera e propria "tempesta di innovazione" che inciderà sulle reti di distribuzione, sui sistemi elettrici e sullo sviluppo della generazione diffusa. una sfida difficile e dimpegnativa, dai confini ancora non ben definiti.

Per cercare di fare chiarezza sul tema e presentare l'eccellenza dell'Italia nel settore, la Fondazione EnergyLab, all'interno del Laboratorio Smart Grid ha pubblicato il volume: "Smart Grid. Le reti elettriche di domani", presentato alle Istituzioni il mese scorso alla camera dei Deputati di Roma.

Non tutti sanno che l'Italia rappresenta un esempio di eccellenza a livello mondiale. Basti pensare che il nostro Paese è stato uno dei primi al mondo a completare il piano di sostituzione dei vecchi contatori e ad installare i nuovi misuratori elettronici (smart meeter), passaggio essenziale per raggiungere gli obiettivi europei di aumento dlela produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, di incremento dell'efficienza energetica e di riduzione delle emissioni di gas climalteranti, il cosiddetto pacchetto "20-20-20" la 2020".

Le parole degli esperti

Silvio Bosetti, Energy Lab: "Parlare di Smart Grid vuol dire passare a reti elettriche intelligenti, robuste, capaci di ottimizzare la produzione da fonte rinnovabile, di consentire ai consumatori finali di usare al meglio l'elettricità nei momenti in cui costa meno e, allo stesso tempo, divenire produttori di energia e immetterla in rete, la quale a sua volta diventerà più efficiente. Il futuro ha bisogno di una maggiore efficienza che significa controllare gli utilizzi e i consumi e le reti elettriche del futuro consentiranno di farlo".

Prof. Andrea Silvestri, Politecnico di Milano: Scopo del volume redatto dagli esperti di EnergyLab, come spiega nella prefazione il prof. Andrea Silvestri del Politecnico di Milano, co-autore dle libro, è quello di "fornire una visione più concreta e tecnica dell'evoluzione in corso. Per farlo è necessario stringere l'attenzione dle contesto internazionale, fino al caso italiano e regionale".

Marcello Capra, Ministero dello Sviluppo Economico: "Marcello capra ha sottolineato anche il forte legame tra le reti intelligenti e l'efficienza energetica, nonché la necessaità di iniziare a sviluppare, oltre ai progetti pilota, anche iniziative su scale semi-industriali per testare la tecnologia in ambiti più vasti. i progetti dimostrativi, infatti, potrebbero dare certezza agli operatori, che in base all'analisi costo-beneficio, potranno avviare iniziative di finanziamento".

Roberto Malaman, Autorità per l'Energia elettrica e il gas: Fondamentale quindi l'attività dell'Authority, come ha spiegato Roberto Malamn dell'autorità per l'Energia Elettrica e il Gas: "Il Regolatore, in questi anni, ha innanzitutto cercato di dare ceretzza alla remunerazione degli investimenti. Si tratta di una delle ragioni fondamentali per cui è stato istituito un ente indipendente ovvero libero dalle oscillazioni quotidiane e dai desideri della politica e in grado di fornire sicurezza e stabilità di medio periodo. Il Regolatore - ha continuato il Direttore Generale dell'AEEG - piuttosto che a una rete intelligente, preferisce tendere a un sistema intelligente che guarda a utenti attivi tramite l'invio di segnali tempestivi. Questi segnali di tipo economico o tecnico potranno inoltre essere in grado di stimolare comportamenti positivi per l'interessato e per il sistema".



* Questo articolo è tratto da Comunicare Energia, N° 4 Lug-Ago 2011.
 
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