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Spesa e crescita: le proposte di un gruppo trasversale di parlamentari al Governo

Lavori pubblici di
Al centro di due progetti, incentivi agli investimenti privati nel settore delle infrastrutture e riqualificazione ambientale ed energetica del patrimonio edilizio


Sei progetti 'chiavi in mano' per ridurre la spesa e favorire la crescita sono stati inviati al presidente del Consiglio Mario Monti da parte di un gruppo trasversale di parlamentari (prevalentemente senatori) di Pd, Pdl e Terzo polo.

Un’iniziativa che e' stata condotta in modo personale senza, cioe', impegnare i rispettivi gruppi. Iniziativa datata di alcuni mesi e quindi antecedente la formazione del governo Monti, anche se sviluppata singolarmente nei partiti che hanno espresso appoggio al nuovo esecutivo.

''Questo - ha detto Enrico La Loggia, Pdl, presentando l'iniziativa in una conferenza stampa insieme a Walter Vitali, Linda Lazillotta e Fanco Bassanini - e' la prova che e' possibile cooperare superando le contrapposizioni politiche. E' la dimostrazione che ragionando insieme senza pregiudizi si possono fare cose utili''.

Curiosa la genesi dell'iniziativa, rivelata da La Loggia. Tutto ha avuto inizio in un incontro casuale al 'News Cafe' a Roma dove lo stesso La Loggia e Vitali davanti ad un aperitivo hanno concordato sull'opportunita' di studiare e mettere in cantiere alcuni provvedimenti in gradi di essere accolti in parlamento da un consenso molto ampio, nell'interesse comune del miglioramento dei conti pubblici e del incentivo alla crescita.

Un primo screening di interventi e' stato poi predisposto con la collaborazione di Linda Lanzillotta, Mario Baldassarri, Paolo Baretta, Enrico Morando, Renato Cambursano e Tisziano Treu. Il tutto e' stato girato a Franco Bassanini che avvalendosi dei tecnici dell'Astrid di cui e' presidente, ha messo a punto sei proposte articolate e pronte all'uso. Due sono di particolare interesse per il settore edile:

- la terza proposta prevede incentivi agli investimenti privati nel settore delle infrastrutture e misure fiscali a sostegno delle imprese per l'innovazione e la ricerca. Gli strumenti vanno dalla certezza delle regole alla deducibilita' dalla base imponibile di impresa di un interesse sul capitale proprio calcolato a un tasso predeterminato; deducibilita' del reddito da aumenti di capitale per investimenti; detassazione per le plusvalenze da smobilizzo di asset detenuti per un periodo non inferiore a 5 o 7 anni; detassazione dei proventi dai fondi venture capital;un piano di concessione a privati di infrastrutture di trasporto pubblico; altre sistemi fiscali e di incentivi mutuali dalla prassi americana e francese.

- la sesta proposta prevede una riqualificazione ambientale ed energetica del patrimonio edilizio, con particolare riferimento agli investimenti nel settore delle energie rinnovabili.