Terreni: come stanno andando le compravendite?

di Marco Zibetti
I nuovi dati sulle compravendite di terreni nel primo trimestre del 2026 offrono indicazioni utili per leggere l’evoluzione del settore immobiliare

I terreni continuano a rappresentare un indicatore prezioso per comprendere l’evoluzione del mercato immobiliare italiano. Dietro i numeri delle compravendite si nascondono infatti tendenze economiche, strategie di investimento e differenze territoriali che raccontano molto. I dati relativi ai primi mesi del 2026 offrono uno spaccato interessante dello stato di salute del comparto e delle aree che stanno mostrando i segnali più significativi.
È online il report trimestrale dell’Osservatorio del mercato immobiliare dedicato alle compravendite di terreni nel primo trimestre del 2026. Le rilevazioni, elaborate in base alle superfici scambiate e suddivise per aree geografiche, mostrano un mercato in moderata espansione.
Nei primi tre mesi dell’anno sono stati compravenduti oltre 35 mila ettari di terreni, circa 560 in più rispetto allo stesso periodo del 2025, con una crescita dell’1,6%. La quota dominante del mercato resta quella dei terreni agricoli, che rappresentano il 95,4% delle superfici scambiate, mentre i terreni edificabili incidono per il 3,2%. La parte restante riguarda fondi con destinazioni diverse.
Dopo un 2025 caratterizzato da un andamento altalenante, con cali registrati nel primo e nel terzo trimestre, il risultato dei primi mesi del 2026 rafforza il trend positivo emerso nella parte finale dello scorso anno.
Nel comparto agricolo le superfici compravendute raggiungono 33.442 ettari, in aumento dell’1,8% rispetto al primo trimestre del 2025. Il Sud si conferma l’area più dinamica, concentrando circa il 30% degli scambi nazionali, mentre il Centro si ferma a poco più di 4.500 ettari, pari al 14% del totale.
L’andamento, tuttavia, non è uniforme. Le superfici agricole risultano in diminuzione nel Nord Ovest (-2,6%) e nel Centro (-6,1%). A sostenere la crescita nazionale sono soprattutto Sud (+7,5%) e Isole (+5,6%), mentre il Nord Est resta sostanzialmente stabile (+0,5%).
Le persone fisiche continuano a essere i principali protagonisti del mercato agricolo, acquistando circa il 74% delle superfici, quota che nel Sud supera l’80%. In questi casi la dimensione media dei lotti è di circa 1,1 ettari per atto. Quando l’acquisto è effettuato da soggetti giuridici, la superficie media sale invece a 2,12 ettari.

Il mercato dei soli terreni edificabili

I terreni edificabili rappresentano poco più di 1.100 ettari compravenduti, equivalenti a circa il 3% del mercato fondiario. Anche in questo segmento il Sud guida la classifica,con oltre il 28% delle superfici scambiate, seguito dal Nord Ovest con il 22%.
Su base annua il comparto registra una crescita del 5,5%, sebbene con forti differenze territoriali. Sud e Isole evidenziano infatti un calo degli scambi, rispettivamente del 4,9% e del 3,3%. Le performance migliori si registrano nel Centro, dove le superfici aumentano del 30,7%, e nel Nord Ovest, che segna un incremento vicino al 17%.
A differenza del mercato agricolo, quello dei terreni edificabili vede una netta prevalenza dei soggetti giuridici, che rappresentano circa il 70% degli acquirenti. La superficie media acquistata raggiunge 0,4 ettari per atto, quasi quattro volte superiore rispetto a quella delle persone fisiche, pari a 0,12 ettari.


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