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Terreni: come va il mercato? Ecco i dati di fine 2025

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Terreni: come va il mercato? Ecco i dati di fine 2025
Il punto sul mercato fondiario in Italia: nel IV trimestre 2025 aumentano le compravendite di terreni agricoli ed edificabili. Forte crescita al Centro e al Sud

Il mercato dei terreni chiude il 2025 con segnali di rinnovata vitalità. Dopo mesi caratterizzati da un andamento altalenante, l’ultima parte dell’anno registra una crescita significativa delle superfici scambiate. Un segnale che riaccende l’attenzione sul comparto fondiario e che racconta dinamiche territoriali molto diverse tra Nord, Centro e Sud. I dati più recenti permettono di capire dove il mercato sta accelerando e quali segmenti stanno trainando la ripresa.
Secondo le Statistiche Trimestrali pubblicate il 5 marzo 2026 dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, nel quarto trimestre del 2025 in Italia sono stati compravenduti circa 44.900 ettari di terreni, con un aumento dell’8,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, pari a circa 3.350 ettari in più. L’anno si conferma comunque caratterizzato da un andamento irregolare: flessioni nel primo e nel terzo trimestre e risultati positivi nel secondo e nell’ultimo periodo dell’anno.
La crescita registrata negli ultimi tre mesi del 2025 è stata trainata soprattutto dal Centro e dal Sud. Nel Centro Italia, dopo il calo del 14% nel trimestre precedente, gli scambi sono aumentati del 22,4%, con oltre 1.400 ettari in più. Nel Sud la crescita raggiunge il 16,9%, pari a circa 1.800 ettari aggiuntivi. Anche il Nord conferma un trend positivo: +8,6% nel Nord Ovest e +8,3% nel Nord Est. In controtendenza le Isole, dove il calo si accentua fino al -12,6%, con circa 1.200 ettari in meno scambiati.
Il Sud mantiene il ruolo centrale nel mercato nazionale, concentrando il 28% delle superfici complessivamente compravendute, pari a circa 12.700 ettari.
Il comparto dei terreni agricoli continua a rappresentare la parte predominante del mercato fondiario, con quasi il 95% delle transazioni totali. Nel quarto trimestre la crescita è stata dell’8,5%, ribaltando il calo del 2,3% registrato nel periodo precedente. L’aumento più marcato si osserva nel Centro Italia (+21,3%), seguito dal Sud (+17,6%). Anche il Nord registra incrementi, seppur più contenuti: +9,8% nel Nord Ovest e +8,9% nel Nord Est. Le Isole restano invece in territorio negativo, con una riduzione del 12,2% delle superfici scambiate.
Dal punto di vista degli acquirenti, nel settore agricolo dominano le persone fisiche, che rappresentano circa il 71% delle transazioni. In media acquistano appezzamenti di 1,07 ettari per atto, mentresocietà ed enti si orientano su superfici più ampie, con una media di 2,3 ettari per operazione.

Come sono andati gli scambi di terreni edificabili?

Andamento positivo anche per i terreni edificabili, che registrano un incremento del 10,4% rispetto all’anno precedente, raggiungendo circa 1.750 ettari scambiati e rappresentando circa il 4% del mercato fondiario complessivo. Anche in questo segmento il Sud guida l’attività con oltre un quarto delle superfici transate.
A livello territoriale, il Centro segna l’aumento più marcato nel comparto edificabile (+61%), seguito dal Sud (+13,2%), dal Nord Ovest (+6%) e dal Nord Est (+6,7%). Ancora una volta le Isole mostrano un andamento negativo, con una flessione del 21,8%.
Diversamente dal settore agricolo, nel mercato dei terreni destinati all’edificazione prevalgono nettamente le persone non fisiche, che concentrano il 73% delle superfici scambiate a livello nazionale, superando l’80% nel Nord Ovest. Anche in questo caso le dimensioni degli acquisti risultano più ampie: circa 0,46 ettari medi per operazione contro gli 0,12 ettari acquistati mediamente dalle persone fisiche.