Un rapporto sulla demolizione dei manufatti abusivi

Edilizia di Marco Zibetti
Il documento è stato realizzato dalla Conferenza delle Regioni. Illustra criticità e tempistiche di attuazione delle procedure, rallentate da carenza di fondi e elevato numero di contenziosi

La conferenza delle Regioni e delle Province autonome, come segnala l’Ance, ha redatto un documento che raccoglie le norme regionali, le principali criticità e alcuni dati su il numero e i tempi delle procedure di demolizione dei manufatti abusivi. Clicca qui per scaricarlo.
 
Il documento, che ha visto la partecipazione di alcune Regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria), è stato redatto come supporto alla proposta di legge recante “Disposizioni in materia di criteri di priorità per l’esecuzione di procedure di demolizione di manufatti abusivi” (1994/C) approvato dal Senato e ora all’esame della Camera dei Deputati.
 
La maggior parte delle Regioni ha evidenziato tra le principali criticità la mancanza di fondi per eseguire le demolizioni e l’elevato numero di contenziosi/procedimenti di condono in itinere, che sospendono la conclusione dei procedimenti sanzionatori. A questi si aggiungono le difficoltà organizzative in merito alla disponibilità di professionalità specifiche per le attività di demolizione e la notevole farraginosità nell’attuazione delle vari fasi procedurali.
 
Negli ultimi tre anni sono stati demoliti nel Lazio 1119 immobili abusivi (dato complessivo che ricomprende sia l’industriale/commerciale che l’abitativo) e in Basilicata 70 immobili di edilizia abitativa. I tempi per l’espletamento di una pratica di demolizione arrivano anche a 730 giorni in Campania.


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