Mai come nel 2011 in Europa si è installata tanta potenza elettrica da energie rinnovabili. L’Associazione europea energia eolica (European Wind Energy Association – Ewea) ha diffuso i dati, relativi al 2011, sull’andamento del mercato dell’energia prodotta dal vento nell’Unione Europea.
Gli investimenti nel settore hanno attratto nel corso dell’anno 12,6 miliardi di euro, per una potenza installata di 9.616 MW (+10,5%), quasi interamente dedicati ad impianti sulla terraferma (onshore; 10,2 miliardi), mentre per i parchi offshore, che per molti rappresentano la scommessa vincente per il futuro per quanto attiene l’energia eolica, sono stati investiti circa 2,4 miliardi.
A livello di potenza cumulativa l’UE27 è ora a quota 93.957 MW. Primo paese per potenza eolica in funzione resta la Germania con 29.060 MW, seguita dalla Spagna (21.674 MW), mentre la Francia, con una capacità cumulata di 6.800 MW, ruba di poco il gradino più basso del podio all’Italia che ne conta 6.747 (da segnalare che per entrambi i paesi si tratta di dati ancora provvisori).
Secondo l’indagine, l’industria eolica ha avuto una crescita media annua del 15,6% negli ultimi 17 anni (1995-2011). Attualmente, l’energia prodotta dal vento è sufficiente a soddisfare il 6,3% del fabbisogno elettrico europeo.
L’eolico è rimasto nel 2011 la terza fonte per nuova potenza entrata in funzione, con il 21,4% del totale. Ma se nel 2010 il primato era andato al gas, l’anno da poco concluso ha registrato un imprevedibile risultato del fotovoltaico, che con 21.000 MW ha costituito il 46,7% della nuova capacità.
Più in generale, le fonti rinnovabili rappresentano tra le nuove installazioni il 71,3% della potenza (32.043 MW), contro il 37,7% nel 2010, mentre sia l’olio combustibile che l’energia nucleare hanno visto un vistoso calo nello scorso anno, con un numero di MW superiore a quello delle installazioni.