Per Carlo Beltramelli, autore delle “main attractions” delle ultime edizioni della manifestazione londinese “ragionare in maniera sostenibile” vuol dire “ Decidere di Fare La Differenza”. Fa parte del compito e della responsabilità dei progettisti il saper riconoscere ed utilizzare con competenza tecnologie e prodotti compatibili con l'uomo e l'ambiente, questo per migliorare e sanare principalmente il settore degli ambienti interni in cui trascorriamo il 90% del nostro tempo.
Cosa significa declinare design ed ecosostenibilità col concetto di crossmedialità e comunicazione? Significa puntare ad un’architettura degli spazi che tenga in primo luogo conto dell’esigenza delle persone di comunicare sempre più e condividere idee ed innovazioni.
“Proprio per questo, Ecobuild si configura come una fiera decisamente particolare, votata a creare conoscenza e ad aprire nuove prospettive per chi viene ad esporre o per chi avrà l’opportunità di partecipare agli incontri e alle iniziative connesse”, dichiara Giuseppe Paoletti, vicesegretario generale della Camera di Commercio Italiana per il Regno Unito, che coordina la presenza delle aziende italiane alla manifestazione. Si tratta della principale fiera mondiale in materia di edilizia ecosostenibile ed energie rinnovabili ed è sotto il profilo degli scambi commerciali la 1° nel Regno Unito.
L’edizione 2012 è in programma dal 20 al 22 marzo presso ExCel, il nuovo quartiere fieristico londinese. Nell’epoca dell’iperconnettività e dei social network, il tema dell’ambiente non può non richiamare il tema dello scambio di relazioni, ancor più nel contesto della principale fiera mondiale del design e dell’architettura ecosostenibili, che si accinge a sbarcare anche a Mumbai (India) e Shanghai (Cina).
Use Sustainable Brains è il nome della principale attrazione di Ecoubild 2012. Come per la “main attraction” dell’anno scorso, il Nido d’Acqua, l’autore è Carlo Beltramelli, 56enne designer vicentino. Quest’anno il tema è l’ecosostenibilità come spazio di relazione e comunicazione e da qui l’idea di progettare un’area di incontro – riproducibile in più contesti, dall’alpeggio alla spiaggia – con materiali ecosostenibili e a forma di chiave USB. Il passaggio dal Water Nest a USB lo spiega Beltramelli stesso: “Con Il Water Nest abbiamo iniziato un percorso che è quello di sensibilizzare il mercato proponendo un progetto che dimostra quanto sia possibile realizzare degli ambienti interni di prestigio con materiali naturali, riciclati e riciclabili, all'interno di un’architettura ecosostenibile progettata per essere controllata e alimentata da risorse rinnovabili. L'USB, che ripropone in pianta la forma di una chiavetta usb è simbolicamente un appello a riprendere l'uso della nostra mente, della nostra volontà. Oggi si vive tutto online, qualsiasi funzione, supporto, informazione e altro è reperibile online...e le persone non comunicano più...”
L'USB, anch'esso realizzato con una Architettura Eco-sostenibile alimentata da rinnovabili, è stato disegnato per mettere in connessione le persone, anche grazie alla leggerezza delle sue pareti passanti, della possibilità di comunicazione tra indoor e outdoor. Tre sono le vasche, tre i lettini, tre le sedute : Il 3 inteso come numero “aperto” a differenza del 2 di coppia che può essere inteso come numero chiuso... “Il 3 come numero che si raccoglie attorno al fuoco - aggiunge Beltramelli - posto volutamente al centro del progetto quasi ad evocare tradizioni un po' sopite ma che vorremmo riprendere e riproporre. Un numero aperto proiettato all'infinito che comunica attraverso la ‘trasparenza della struttura’ nel mondo che ruota attorno a questa ‘chiave’, la chiave che riapre le porte al dialogo”.
Il progetto è quello di una struttura ricettiva concepita sia per l’interno che per l’esterno. Può essere posizionata in qualsiasi ambiente open space e accessibile a tutti: in riva al mare, su una collina, una montagna o in un parco. Il progetto consiste in un’architettura eco-compatibile che sintetizzi i concetti di "società sostenibile" e di "connessione sociale". Il concetto di "società sostenibile" è qui inteso come una transizione dall’online all’offline: la ricerca di legami personali, della dimensione dell’incontro e della comunicazione e il ritrovare valori perduti comuni di cui vogliamo nuovamente fare esperienza. “Il design riprende quello di una chiave USB, ma con un significato ulteriore: vogliamo ricollegare la gente, ripristinare l'uso del nostro cervello e del ragionamento”, aggiunge Beltramelli. “Noi crediamo che questo sia un tema provocatorio ma molto sentito, che ben fa comprendere il significato di base di un grande momento d’incontro come Ecobuild”.
L'impostazione avrà un habitat interno soggiorno con angolo accogliente organizzato con un’area ristoro e relax realizzata con panche in legno naturale che riproducono il disegno di una chiave USB, con diversi tavolini e un sistema di protezione solare a brise-soleil. Vi sarà una zona spa-relax in legno con tre vasche da bagno con doccia a soffitto, il cui concetto base è quello di luogo di incontro e confronto sociale. Ci sarà una zona interno-esterno con tre posti comodi con tavoli e un caminetto al centro che simboleggia il tema del focolare. Tutto il sito è circondato da alcuni viottoli che tagliano il verde ed entrano nella struttura principale, collegando le diverse “isole di conversazione”. Il tutto per rinforzare l’interazione fra persone e la convivialità. La struttura è ovviamente alimentata da pannelli solari. Le finiture andranno dal legno naturale del tetto alla pietra naturale del pavimento, dalle strisce verdi verticali alle docce sopra le vasche di legno, luci regolabili così come uno spazio esterno caratterizzato da legno ed erba.