VI edizione della Mostra Convegno Agroenergia a Tortona

Energie rinnovabili di Marco Zibetti
Si terrà dal 1° al


L’agricoltura può produrre energia, ma per farlo ha bisogno di tecnologie, soluzioni e incentivi adeguati. Se ne parlerà a Tortona in occasione della sesta edizione di Mostra Convegno Agroenergia (MCA), che si terrà dal 1° al 3 marzo 2012.

La manifestazione, punto di riferimento per le bioenergie italiane, porta con sé diverse novità, come ha annunciato Piero Mattirolo, amministratore delegato di EnergEtica, in occasione del convegno “Le filiere agroenergetiche piemontesi. Le innovazioni sul territorio e le opportunità tra Piemonte e Lombardia”, organizzato dal Polo d’Innovazione delle Energie Rinnovabili e Biocombustibili del Piemonte (Polibre) ed EnergEtica, che si è svolto oggi nella sala convegni del PST, il Parco Scientifico e Tecnologico di Tortona.

MCA sarà l’occasione per presentare ufficialmente il Club della Gassificazione– ha detto Mattirolo – con l’obiettivo di ‘riabilitare’ la tecnologia della gassificazione che ha creato molte aspettative e molte delusioni. Lo scopo del Club è di individuare le esperienze in questo settore che siano in grado di dimostrare un funzionamento in continuo di almeno 5.000 ore. Questo tra l’altro è in piena coerenza con gli scopi istitutivi di EnergEtica - Distretto Agroenergetico Italia Nord Ovest”.

Anche l’Osservatorio Agroenergia porta con sé una novità. “Quest’anno l’Osservatorio, giunto alla seconda edizione, rivolgerà la sua attenzione al mondo dei sottoprodotti agricoli e agli scenari previsti per il settore – spiega Alessandro Marangoni, amministratore delegato di Althesys e capo del team di ricerca. – Il forte sviluppo del settore e la crescente tendenza all'ampliamento dei tipi di biomasse per la produzione di energia spinge verso un maggior uso di scarti e sottoprodotti”. 
Le bioenergie, quella parte di energie rinnovabili che coinvolge l’agricoltura (biocarburanti, biogas, fotovoltaico agricolo, per esempio) possono dare all’Italia benefici fino a 20 miliardi di euro nei prossimi dieci anni, come ha calcolato la prima edizione dell’Osservatorio Agroenergia.

Il ruolo di “cerniera” tra le filiere delle bioenergie di Piemonte e Lombardia svolto dal Polibre è stato illustrato da Fabrizio Longa. “Polibre – ha detto Longa – è il Polo d’Innovazione delle Energie Rinnovabili e Biocombustibili ed è da sempre il punto di riferimento per le biomasse e i biocombustibili attraverso iniziative che hanno l’obiettivo anche di unire la filiera agroenergetica tra Piemonte e Lombardia. I Poli di innovazione piemontesi – ha proseguito – rappresentano lo strumento che la Regione Piemonte, con il concorso dei fondi strutturali comunitari, ha messo a disposizione del territorio per favorire la crescita e lo sviluppo dell’innovazione, attraverso il trasferimento tecnologico e la collaborazione tra imprese”.

I biocarburanti sono una soluzione applicabile nel breve termine per ridurre la dipendenza energetica da fonti fossili e limitare le emissioni di gas serra”, ha ricordato al convegno tortonese Daniele Bianchi, della Direzione Ricerca e Innovazione Tecnologica dell’Eni. Bianchi ha presentato gli approcci della ricerca del colosso energetico italiano nello sviluppo di nuove tecnologie per la produzione di carburanti diesel di seconda generazione, partendo da materie prime di scarto, residui agricoli e rifiuti organici urbani, non in competizione con il settore dell’alimentazione. 

I biofuel sono un’occasione “green” anche per gli apparati dello Stato, come ha rilevato Andrea Mauro della Marina Militare. 

Il convegno ha costituito l’occasione anche per radunare un significativo panel di esperti di altri poli di innovazione e mettere in evidenza le tecnologie più promettenti nel campo delle rinnovabili. Tra le altre, la “Fattoria Solare” presentata dal professor Silvio Rubbia, fratello del premio Nobel Carlo, un progetto per la produzione congiunta di energia elettrica pulita, rinnovabile e sostenibile (fotovoltaica), di prodotti agricoli di qualità ad alta produttività per metro quadrato, di utilizzo del calore residuo di altre produzioni (cogenerazione).
Un sistema, ha spiegato Rubbia, che permette di ottenere vantaggi economici per sinergia industriale da singole produzioni di per sé poco remunerative.

Tutte le presentazioni del seminario saranno scaricabili dal sito www.agroenergia.eu  previa registrazione.

L’iniziativa è realizzata con il cofinanziamento dei fondi Por Fesr 2007-2013 della Regione Piemonte.


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