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Voucher: slitta il decreto correttivo sul Jobs Act

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Inserite all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio dei Ministri, le norme correttive non sono state esaminate per poter valutare le modifiche richieste da alcuni dicasteri

Slitta al prossimo Consiglio dei Ministri il decreto correttivo del Jobs Act per porre fine alle distorsioni nell’uso dei voucher, come riporta l’agenzia di stampa Labitalia. Inserite all’ordine del giorno dell’ultimo CdM, le norme correttive non sono state esaminate per poter valutare le modifiche richieste da alcuni dicasteri.

Il decreto avrebbe dovuto rendere tracciabili i buoni lavoro introducendo l’obbligo di invio di sms o e-mail da parte del datore di lavoro entro 60 minuti dall’inizio della prestazione lavorativa con tutte le informazioni dettagliate sul lavoratore. In caso di inottemperanza si imporrebbero sanzioni tra i 400 ed i 2400 euro. Nessun esame in riunione anche per i contratti di solidarietà espansiva, contenuti nello stesso decreto.

“Avevamo detto di non mettere mano senza discuterne con il sindacato. Noi chiediamo più della tracciabilità: in molti settori deve esserne proibito l’uso”. È il leader Uil, Carmelo Barbagallo, a ribadire il no del sindacato al provvedimento con cui il governo si appresta a correggere le norme sui voucher. “Capiamo che c’è un problema che riguarda la scadenza del decreto. E se la motivazione della tracciabilità riguarda solo la scadenza del provvedimento allora possiamo vedere, ma noi chiediamo più della tracciabilità. Prima dal tabaccaio si andava per il vizio del fumo, ora si per il vizio del voucher”, ironizza.