Decreto CAM Edilizia 2025: guida completa alle nuove regole per gli appalti pubblici

di guidaedilizia.it
decreto cam
© 123RF.com

Il Decreto CAM Edilizia 2025 introduce nuovi criteri ambientali obbligatori per la progettazione e realizzazione delle opere pubbliche. Materiali, LCA, requisiti prestazionali e documentazione: ecco cosa cambia davvero per progettisti, imprese e stazioni appaltanti.

Cos’è il Decreto CAM Edilizia 2025

Il Decreto CAM Edilizia 2025 è il nuovo provvedimento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) che aggiorna e sostituisce integralmente i precedenti Criteri Ambientali Minimi (CAM) applicabili al settore delle costruzioni pubbliche.

I CAM sono strumenti previsti dal Codice dei Contratti Pubblici e rendono obbligatoria la sostenibilità ambientale negli appalti pubblici, imponendo requisiti tecnici, progettuali e documentali lungo tutto il ciclo di vita dell’opera.

Il nuovo decreto:

  • supera il DM 23 giugno 2022 n. 256 e i successivi correttivi;
  • rafforza il ruolo della valutazione ambientale già in fase di progettazione;
  • estende l’ambito di applicazione a un numero maggiore di opere e manufatti.

Quando entra in vigore

Il Decreto CAM Edilizia 2025 entra in vigore 60 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quindi dal 2 febbraio 2026 come data di applicazione obbligatoria per i nuovi appalti pubblici che lo devono rispettare.

I CAM Edilizia 2025 si applicano a tutte le gare pubbliche:

  • di progettazione;
  • di lavori;
  • di manutenzione ordinaria e straordinaria

i cui bandi siano pubblicati dalla data di entrata in vigore in poi.

Ambito di applicazione

Una delle principali novità del Decreto CAM Edilizia 2025 è l’ampliamento dell’ambito di applicazione.

I CAM non riguardano più solo:

  • edifici residenziali e non residenziali,

ma anche:

  • infrastrutture e opere civili;
  • manufatti edilizi;
  • interventi che prevedono l’impiego di materiali da costruzione, anche senza nuova edificazione.

Questo significa che i CAM diventano centrali anche in appalti di:

  • riqualificazione;
  • manutenzione;
  • adeguamento funzionale e impiantistico.

Le principali novità del Decreto CAM Edilizia 2025

1. Centralità dell’analisi del ciclo di vita (LCA)

Il decreto rafforza l’uso della Life Cycle Assessment (LCA) come strumento di valutazione ambientale, introducendo:

  • requisiti più stringenti;
  • criteri misurabili e verificabili;
  • maggiore coerenza tra progettazione e impatto ambientale complessivo.

La sostenibilità non è più valutata solo sul prodotto, ma sull’intero ciclo di vita dell’opera.

2. Requisiti ambientali dei materiali

I materiali da costruzione devono rispettare criteri più rigorosi, tra cui:

  • contenuto minimo di materia riciclata o recuperata;
  • limitazione delle sostanze pericolose;
  • tracciabilità delle materie prime;
  • durabilità e manutenibilità nel tempo.

Particolare attenzione è riservata a:

  • isolanti termici;
  • calcestruzzi e laterizi;
  • serramenti e vetrate;
  • finiture interne.

3. Progettazione sostenibile obbligatoria

I CAM Edilizia 2025 incidono direttamente sulla progettazione, imponendo:

  • integrazione dei criteri ambientali fin dalle fasi preliminari;
  • coerenza tra progetto, capitolato e gara;
  • scelte progettuali orientate alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni.

Il progettista assume un ruolo chiave nella verifica della conformità CAM.

4. Nuovi obblighi documentali

Il decreto introduce una struttura documentale più precisa, richiedendo:

  • dichiarazioni ambientali di prodotto;
  • schede tecniche conformi ai CAM;
  • certificazioni e attestazioni di terza parte;
  • documentazione di verifica in fase di gara e di esecuzione.

La conformità CAM diventa un requisito controllabile e sanzionabile.

5. Ruolo delle stazioni appaltanti

Le stazioni appaltanti devono:

  • integrare correttamente i CAM nei bandi;
  • definire criteri di verifica chiari;
  • garantire il controllo in fase di esecuzione dei lavori.

Il decreto mira a ridurre le ambiguità interpretative che in passato hanno generato contenziosi.

Chi è coinvolto dal Decreto CAM Edilizia 2025

Il provvedimento riguarda direttamente:

  • progettisti (architetti, ingegneri, geometri);
  • imprese di costruzione;
  • produttori di materiali edili;
  • direttori lavori;
  • RUP e stazioni appaltanti.

La mancata conformità ai CAM può comportare:

  • esclusione dalla gara;
  • contestazioni in fase esecutiva;
  • risoluzione del contratto.

Perché il Decreto CAM Edilizia 2025 è strategico

Il Decreto CAM Edilizia 2025 rappresenta un passaggio chiave verso:

  • la transizione ecologica del settore delle costruzioni;
  • una maggiore qualità ambientale delle opere pubbliche;
  • l’allineamento agli obiettivi europei di sostenibilità e riduzione delle emissioni.

Non si tratta solo di un adempimento normativo, ma di un cambio strutturale nel modo di progettare e costruire.

Il Decreto CAM Edilizia 2025 rende la sostenibilità un requisito tecnico obbligatorio e misurabile negli appalti pubblici. Per professionisti e imprese diventa fondamentale conoscere i criteri, adeguare i processi interni e aggiornare competenze e documentazione.

Chi si prepara per tempo ottiene un vantaggio competitivo reale.