Cos’è il Decreto CAM Edilizia 2025
Il Decreto CAM Edilizia 2025 è il nuovo provvedimento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) che aggiorna e sostituisce integralmente i precedenti Criteri Ambientali Minimi (CAM) applicabili al settore delle costruzioni pubbliche.
I CAM sono strumenti previsti dal Codice dei Contratti Pubblici e rendono obbligatoria la sostenibilità ambientale negli appalti pubblici, imponendo requisiti tecnici, progettuali e documentali lungo tutto il ciclo di vita dell’opera.
Il nuovo decreto:
- supera il DM 23 giugno 2022 n. 256 e i successivi correttivi;
- rafforza il ruolo della valutazione ambientale già in fase di progettazione;
- estende l’ambito di applicazione a un numero maggiore di opere e manufatti.
Quando entra in vigore
Il Decreto CAM Edilizia 2025 entra in vigore 60 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quindi dal 2 febbraio 2026 come data di applicazione obbligatoria per i nuovi appalti pubblici che lo devono rispettare.
I CAM Edilizia 2025 si applicano a tutte le gare pubbliche:
- di progettazione;
- di lavori;
- di manutenzione ordinaria e straordinaria
i cui bandi siano pubblicati dalla data di entrata in vigore in poi.

Ambito di applicazione
Una delle principali novità del Decreto CAM Edilizia 2025 è l’ampliamento dell’ambito di applicazione.
I CAM non riguardano più solo:
- edifici residenziali e non residenziali,
ma anche:
- infrastrutture e opere civili;
- manufatti edilizi;
- interventi che prevedono l’impiego di materiali da costruzione, anche senza nuova edificazione.
Questo significa che i CAM diventano centrali anche in appalti di:
- riqualificazione;
- manutenzione;
- adeguamento funzionale e impiantistico.
Le principali novità del Decreto CAM Edilizia 2025
1. Centralità dell’analisi del ciclo di vita (LCA)
Il decreto rafforza l’uso della Life Cycle Assessment (LCA) come strumento di valutazione ambientale, introducendo:
- requisiti più stringenti;
- criteri misurabili e verificabili;
- maggiore coerenza tra progettazione e impatto ambientale complessivo.
La sostenibilità non è più valutata solo sul prodotto, ma sull’intero ciclo di vita dell’opera.
2. Requisiti ambientali dei materiali
I materiali da costruzione devono rispettare criteri più rigorosi, tra cui:
- contenuto minimo di materia riciclata o recuperata;
- limitazione delle sostanze pericolose;
- tracciabilità delle materie prime;
- durabilità e manutenibilità nel tempo.
Particolare attenzione è riservata a:
- isolanti termici;
- calcestruzzi e laterizi;
- serramenti e vetrate;
- finiture interne.
3. Progettazione sostenibile obbligatoria
I CAM Edilizia 2025 incidono direttamente sulla progettazione, imponendo:
- integrazione dei criteri ambientali fin dalle fasi preliminari;
- coerenza tra progetto, capitolato e gara;
- scelte progettuali orientate alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni.
Il progettista assume un ruolo chiave nella verifica della conformità CAM.

4. Nuovi obblighi documentali
Il decreto introduce una struttura documentale più precisa, richiedendo:
- dichiarazioni ambientali di prodotto;
- schede tecniche conformi ai CAM;
- certificazioni e attestazioni di terza parte;
- documentazione di verifica in fase di gara e di esecuzione.
La conformità CAM diventa un requisito controllabile e sanzionabile.
5. Ruolo delle stazioni appaltanti
Le stazioni appaltanti devono:
- integrare correttamente i CAM nei bandi;
- definire criteri di verifica chiari;
- garantire il controllo in fase di esecuzione dei lavori.
Il decreto mira a ridurre le ambiguità interpretative che in passato hanno generato contenziosi.
Chi è coinvolto dal Decreto CAM Edilizia 2025
Il provvedimento riguarda direttamente:
- progettisti (architetti, ingegneri, geometri);
- imprese di costruzione;
- produttori di materiali edili;
- direttori lavori;
- RUP e stazioni appaltanti.
La mancata conformità ai CAM può comportare:
- esclusione dalla gara;
- contestazioni in fase esecutiva;
- risoluzione del contratto.

Perché il Decreto CAM Edilizia 2025 è strategico
Il Decreto CAM Edilizia 2025 rappresenta un passaggio chiave verso:
- la transizione ecologica del settore delle costruzioni;
- una maggiore qualità ambientale delle opere pubbliche;
- l’allineamento agli obiettivi europei di sostenibilità e riduzione delle emissioni.
Non si tratta solo di un adempimento normativo, ma di un cambio strutturale nel modo di progettare e costruire.
Il Decreto CAM Edilizia 2025 rende la sostenibilità un requisito tecnico obbligatorio e misurabile negli appalti pubblici. Per professionisti e imprese diventa fondamentale conoscere i criteri, adeguare i processi interni e aggiornare competenze e documentazione.
Chi si prepara per tempo ottiene un vantaggio competitivo reale.
