Ponteggi: ecco i riferimenti normativi e le tipologie

di guidaedilizia.it
Impalcatura temporanea

Sei alla ricerca di un ponteggio? Oppure ti vuoi solo informare? In ogni caso, sei nel posto giusto perché qui rispondiamo ai tuoi dubbi su questi sistemi

 

All’interno di un cantiere ci sono alcuni elementi che non possono proprio mancare. Tra questi ci sono i ponteggi, fondamentali quando i lavori non sono ad “altezza uomo”. Ma qual è l’esatta definizione di ponteggio? Cosa prevede la normativa in materia di sicurezza sul lavoro? E quali tipologie di impalcatura esistono? Sono le tre principali domande a cui risponderemo in quest’articolo, aiutandoti a capire qual è la soluzione che fa per te. Buona lettura.

Cosa sono i ponteggi? La definizione

I ponteggi sono opere provvisionali (cioè usate solo durante le lavorazioni), caratterizzate da una struttura reticolare. La loro funzione è quella di consentire alle persone impegnate in cantiere di operare a determinate altezze, dove altrimenti non potrebbero arrivare.

Fino ai primi del ’900, le cosiddette impalcature erano fatte di legno, mentre oggi sono d’acciaio o d’alluminio, a seconda delle tipologie e delle esigenze.

Ponteggi: cosa dice la normativa?

Un ponteggio inadeguato può rappresentare un grave pericolo per la salute dei lavoratori. Per questo, le strutture devono obbligatoriamente possedere determinati requisiti, indicati nel Testo unico sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 8 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni).

Il Titolo IV, Capo II è dedicato ai lavori in quota. All’articolo 122 si legge che “devono essere adottate, seguendo lo sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcature o ponteggi o idonee opere provvisionali o comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose”. Per approfondire la normativa, ti consigliamo di leggere l’articolo 122 e l’Allegato XVIII del Testo Unico.

Quali sono le tipologie di ponteggi?

Le impalcature in questione si possono raggruppare in tre categorie. Te le elenchiamo di seguito, presentandoti caratteristiche, vantaggi e svantaggi:

  • Tubi e giunti. È la tipologia più tradizionale, robusta e duttile. È però piuttosto pesante e complessa da montare e smontare. Inoltre, la sua realizzazione dev’essere interamente progettata prima dell’inizio dei lavori, perché la struttura non sarà modificabile;
  • Telai prefabbricati. Questo sistema è più leggero, maneggevole e rapido da montare rispetto al precedente. È però adatto solo per lavori su architetture semplici;
  • Montanti e traversi prefabbricati (PMTP). Più nota come multidirezionale, questa impalcatura consente di operare agevolmente anche in presenza di balconi e curve. Il montaggio risulta semplice, ma i costi sono elevati.

Particolarmente diffusi per lavori di piccola entità sono anche i ponti su ruote (o trabattelli). Sono leggeri, facili da spostare e pronti all’uso.

Bene, ora che ti abbiamo preparato su questa materia, sei pronto a scegliere il ponteggio che fa per te nell’apposita sezione del Catalogo Prodotti di GuidaEdilizia, dove potrai trovare attrezzature e prodotti per ogni intervento edile.