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Bonus ristrutturazioni: come si trasferisce agli eredi?

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Bonus ristrutturazioni: come si trasferisce agli eredi?
730 precompilato e Bonus ristrutturazioni: come gestire le rate residue delle detrazioni edilizie in caso di decesso del contribuente e successione

Quando un contribuente viene a mancare, cosa succede alle agevolazioni fiscali ancora da recuperare? È un dubbio che riguarda molti eredi alle prese con la dichiarazione dei redditi e con la gestione delle detrazioni maturate negli anni precedenti. In particolare, il Bonus ristrutturazioni può continuare a generare benefici fiscali anche dopo il decesso del beneficiario originario, ma solo al ricorrere di specifiche condizioni. Grazie al quesito posto al Fisco da una contribuente, vediamo come funziona il trasferimento delle rate residue e quali indicazioni arrivano in merito dalla dichiarazione precompilata.
“In qualità di erede di mio marito deceduto lo scorso anno, presento il 730/2026 precompilato per i redditi 2025. Le spese per interventi di recupero edilizio sono specificati ma non conteggiati, vorrei avere conferma se è corretto da parte mia riattivare la spesa”.

Andrea Santoro risponde su FiscoOggi

In caso di decesso del contribuente, prima o nel corso dell’anno di imposta oggetto di precompilazione, cautelativamente le informazioni relative alle prime rate delle spese per gli interventi di ristrutturazione/risparmio energetico, nonché le rate residue di tali tipologie di detrazione, non sono riportate nelle sezioni apposite del quadro E della dichiarazione precompilata del de cuius, né nel relativo foglio informativo, ma sono riportate in una sezione a parte nell’applicazione web riferita alla dichiarazione del de cuius medesimo, in modo che gli eredi possano visualizzarle ed eventualmente, qualora siano rispettate le condizioni previste dalla norma, riportarle nella propria dichiarazione.