Il Friuli-Venezia Giulia punta su scuole più efficienti

La Giunta regionale del Friuli Venezia-Giulia ha approvato un bando che definisce criteri e modalità per la presentazione delle domande per i contributi, concessi nella forma di aiuto a fondo perduto, destinati ai Comuni e alle Uti per interventi di riduzione dei consumi di energia negli edifici scolastici.

La dotazione finanziaria è di 16 milioni di euro e il bando, che utilizzerà tutti i fondi del Por Fesr 2014-20 assegnati alla Direzione centrale Infrastrutture e territorio - Servizio edilizia scolastica e universitaria in qualità di struttura attuatrice, prevede una riserva finanziaria per le zone interamente montane (588.028,91 euro) e per le zone delle aree interne (2.020.000 euro).

Gli enti fino a 15.000 abitanti potranno presentare una sola domanda; quelli con popolazione da 15.000 a 30.000 abitanti un massimo di due domande; oltre i 30.000 abitanti un massimo di tre domande. La spesa minima ammissibile del progetto è pari a 300mila euro per i Comuni e a 1 milione di euro per le Uti.

La Regione evidenzia che la misura di questo secondo bando rappresenta una grande novità (si tratta del primo del genere in Friuli Venezia Giulia) perché prevede incentivi per gli enti locali che decidano di accedere ai fondi del Conto termico 2.0, che finanzia interventi per l'efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili per impianti di piccole dimensioni.

Nel bando, infatti, è prevista la compartecipazione di questi finanziamenti, concessi dal Gestore dei servizi energetici (Gse) Spa, al quadro economico. Il bando prevede che gli enti debbano dichiarare se intendono fare domanda solo a valere su fondi Por Fesr o anche su quelli Gse; nel caso di presentazione della domanda di contributo al Conto termico 2.0, da parte della Regione sarà riconosciuto il 70% della spesa ammissibile, mentre il 30% verrà coperto dal Gse; gli enti che non presenteranno domanda al Gse, invece, si vedranno riconosciuto solo il 50% della spesa e il rimanente 50% sarà a carico degli enti stessi.

In entrambi i casi il contributo Por Fesr non potrà essere superiore a 700.000 euro per il Comune e a 2.100.000 euro per le Uti.

Gli interventi ammessi saranno solamente quelli di efficientamento energetico, per edifici costruiti prima del 1980 e adeguati sismicamente. Sono state recentemente pubblicate le nuove Norme tecniche per le costruzioni secondo cui le scuole si intendono adeguate quando l'indice di rischio sismico è almeno lo 0,8 o lo 0,6 in caso di edifici vincolati.

Le domande potranno essere presentate da metà marzo fino a metà maggio. A breve sarà previsto un convegno di lancio del bando a cui seguiranno incontri aperti agli uffici dei Comuni e delle Uti in cui funzionari della Regione e del Gse illustreranno nel dettaglio le modalità di presentazione delle domande.

Informazioni su bando e adempimenti possono essere intanto richiesti all'indirizzo di posta elettronica edilscuola@regione.fvg.it o ai numeri telefonici 040 377- 4639/5020.