Acquistare immobili per l'impresa può offrire interessanti opportunità, soprattutto per chi è disposto a investire in edifici da rinnovare o situati in aree meno centrali. Le dinamiche del mercato mostrano margini di negoziazione differenti a seconda della tipologia immobiliare, con variazioni che riflettono le strategie e le esigenze degli acquirenti.
Secondo l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, gli sconti sulle compravendite sono in aumento per quasi tutte le categorie, con un’unica eccezione rappresentata dagli uffici. Per questi ultimi, la riduzione media sul prezzo richiesto si attesta al 9%, contro l’11,1% di dodici mesi prima. Un andamento che segnala una maggiore vivacità del comparto, alimentata soprattutto dagli investitori, spesso interessati a trasformare gli spazi in abitazioni. Tra gli acquirenti figurano anche professionisti con attività consolidate, mentre cresce l'attenzione verso gli edifici di nuova costruzione caratterizzati da elevati standard di efficienza energetica.
Capannoni e laboratori, sconti in aumento
Per i capannoni, la maggiore possibilità di negoziare il prezzo è legata soprattutto all'età degli immobili. La scarsità di nuovi interventi di sviluppo concentra le compravendite sugli edifici esistenti, molti dei quali richiedono lavori di ammodernamento e adeguamento. A incidere è anche la crescente difficoltà di trovare spazi nelle aree più richieste, che spinge gli acquirenti verso zone secondarie, dove l'investimento iniziale è più contenuto.
In questo segmento, lo sconto medio raggiunge il 12,8%, in crescita rispetto al 10% dell'anno precedente. Ancora più elevata la percentuale relativa ai laboratori, che sale al 14,3% dal precedente 12,8%. Questi immobili vengono acquistati prevalentemente da imprenditori interessati a insediarvi attività artigianali.
Negozi, cresce il margine di trattativa
Anche per i locali commerciali aumenta lo spazio per la negoziazione. Lo sconto medio passa infatti dall'11,4% al 12,6%. A trainare la domanda sono soprattutto gli investitori, attratti dalla possibilità di ottenere rendimenti lordi annui intorno al 10%. I ribassi sui prezzi richiesti favoriscono la ricerca di occasioni, mentre, laddove possibile, anche per i negozi si valutano interventi di conversione a uso residenziale.
