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Porta scorrevole a scomparsa e impianti: cosa verificare prima

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Porta scorrevole a scomparsa e impianti devono essere progettati insieme. Cosa controllare prima di chiudere la parete per evitare prese inutilizzabili, modifiche e lavori da rifare

Una presa che finisce dietro un armadio si può ancora spostare. Un interruttore collocato nel punto sbagliato è fastidioso, ma spesso correggibile. Quando però la parete deve accogliere anche una porta scorrevole a scomparsa, tutto va ponderato e diventa molto più complicato. Il motivo è semplice: quella parete non è più soltanto una superficie divisoria. Al suo interno deve trovare posto il controtelaio nel quale scorrerà l’anta e, nello stesso progetto, bisogna coordinare impianto elettrico, eventuali comandi, prese, rivestimenti e arredi vicini. È uno di quei passaggi che in una ristrutturazione conviene affrontare prima che muratore ed elettricista comincino a lavorare ciascuno sulla propria parte.

Il punto critico è spesso proprio accanto alla porta

Interruttori e comandi vengono normalmente cercati vicino all’ingresso di una stanza, cioè proprio nella zona interessata dal sistema scorrevole. Per questo non basta decidere dove sarà la porta: serve conoscere quale porzione di parete occuperà realmente il controtelaio e verificare dove potranno essere collocati correttamente gli elementi dell’impianto.

Lo stesso ragionamento vale in una casa esistente. Una parete può nascondere vecchie canalizzazioni, scatole elettriche o tubazioni che la planimetria originaria non trasferisce più con precisione. Prima di aprirla è quindi utile capire che cosa passa all’interno e coordinare eventuali modifiche con il tecnico e con l’installatore. Un controllo particolarmente utile consiste nel sovrapporre, anche su una semplice planimetria, tre informazioni: ingombro del controtelaio, posizione prevista degli arredi e punti elettrici. Si può fare anche una verifica direttamente in cantiere. Prima di chiudere la parete, segnare sul pavimento o sulla muratura la posizione degli arredi principali aiuta a capire se prese e comandi saranno davvero raggiungibili una volta terminata la stanza. 
È utile anche fotografare canalizzazioni e predisposizioni ancora visibili, possibilmente con alcuni riferimenti dimensionali: quelle immagini possono tornare preziose in futuro, quando sarà necessario sapere dove passa un cavo senza aprire nuovamente la parete. Qui emergono molti errori.

Spostare un interruttore di pochi centimetri può sembrare sufficiente, finché non si scopre che in quel punto arriverà un armadio. Una presa prevista vicino al letto può diventare inutilizzabile dopo aver modificato l’accesso alla stanza. In bagno, invece, la presenza di rivestimenti e impianti idraulici rende ancora più importante decidere tutto prima della chiusura delle pareti. La domanda corretta, quindi, non è soltanto “dove posso mettere la presa?”, ma “come verrà usata questa parete quando la stanza sarà finita?”

Meglio risolvere un conflitto sulla carta che dentro una parete già chiusa

Il momento migliore per verificare la compatibilità tra porta scorrevole a scomparsa e impianti è prima delle tracce e delle finiture.
Una volta scelto il modello di controtelaio, il progettista può controllare dimensioni, caratteristiche della parete e possibilità di integrare correttamente i diversi elementi previsti. Anche elettricista e installatore lavorano meglio quando la posizione del sistema scorrevole è già definita e non deve essere adattata a lavori eseguiti in precedenza.

Prima di procedere conviene fare un ultimo controllo anche sull’uso quotidiano e i sistemi scorrevoli a scomparsa Eurocassonetto dovrebbero quindi entrare nel progetto insieme agli altri elementi tecnici della stanza, non quando la distribuzione è ormai conclusa. 
Un problema individuato sulla planimetria può essere infaatti risolto modificando una quota, spostando un punto elettrico o rivedendo la posizione di un arredo; lo stesso problema scoperto dopo la realizzazione di impianti, intonaci o rivestimenti può richiedere interventi molto più invasivi. Per questo controtelaio e impianti vanno definiti insieme prima dell’avvio delle lavorazioni, lasciando al cantiere l’esecuzione di scelte già verificate.