1. Home
  2. Notizie Aziende
  3. Lavanderia in casa: dove ricavarla senza sacrificare bagno e zona giorno

Lavanderia in casa: dove ricavarla senza sacrificare bagno e zona giorno

di
(1/5)
Dove ricavare una lavanderia in casa senza sottrarre spazio a bagno e zona giorno? Soluzioni pratiche per organizzare impianti, contenimento, ventilazione e passaggi in modo funzionale

La lavatrice viene spesso sistemata dove capita. In bagno se c’è un attacco disponibile, in cucina se manca altro spazio, sul balcone quando il clima lo consente. Poi arrivano detersivi, ceste, asciugatrice, asse da stiro e biancheria in attesa: quello che sembrava l’ingombro di un solo elettrodomestico diventa presto il caos.
Progettare una lavanderia in casa significa riconoscere questo insieme prima che si distribuisca tra più stanze. Ma una nicchia attrezzata, un antibagno o il fondo di un disimpegno possono essere sufficienti, se scelti con criterio.

Prima di scegliere dove mettere la lavanderia in casa, bisogna capire che cosa deve contenere

Lavatrice e asciugatrice sono solo il punto di partenza. Intorno al bucato ruotano detersivi, ceste, prodotti per i capi delicati, stendibiancheria, asse e ferro da stiro, biancheria da piegare e, spesso, anche aspirapolvere e prodotti per la pulizia. Una lavanderia in casa diventa realmente utile quando riesce a riunire almeno buona parte di queste funzioni, evitando che ogni fase venga spostata in una stanza diversa.

Prima di decidere dove ricavarla, può essere utile ricostruire il percorso del bucato. Dove vengono lasciati i capi sporchi? Dove si separano bianchi e colorati? Una volta terminato il lavaggio, c’è abbastanza spazio per estrarre una cesta senza bloccare il passaggio? E i capi asciutti dove vengono appoggiati prima di essere riportati negli armadi? Sono questioni che incidono sulla comodità più della quantità di mobili che si riesce a inserire.
La posizione resta naturalmente legata agli impianti. Bagno, antibagno e zone prossime alla cucina sono spesso più semplici da valutare perché acqua e scarichi possono trovarsi nelle vicinanze. Se lavatrice e asciugatrice vengono sovrapposte, bisogna lasciare accessibili collegamenti e prese e considerare lo spazio necessario per manutenzione e apertura degli sportelli. Se invece vengono sistemate affiancate, il piano superiore può diventare una superficie utile per piegare la biancheria o appoggiare temporaneamente le ceste.

C’è poi il rumore. Una lavanderia confinante con la camera da letto o con uno studio richiede qualche attenzione in più, soprattutto durante centrifuga e asciugatura.

Nei corridoi e nei disimpegni stretti, infine, la profondità è decisiva. In questi casi conviene sfruttare l’altezza, lavorare sulle rientranze disponibili e lasciare libera la zona davanti agli elettrodomestici.

Il bucato produce umidità e ha bisogno di uno spazio pensato anche per asciugare

C’è poi una parte della lavanderia che nelle fotografie si vede poco, ma nella vita quotidiana conta moltissimo: l’umidità. Panni appena lavati, lavatoio, stendibiancheria e, in parte, l’uso degli elettrodomestici modificano le condizioni del locale. Se il vano è piccolo, resta spesso chiuso e viene utilizzato anche per asciugare i capi, il ricambio d’aria diventa un elemento da considerare fin dal progetto. Una finestra offre naturalmente la possibilità di arieggiare. Negli ambienti interni bisogna invece valutare come garantire una ventilazione adeguata, soprattutto se lo stendibiancheria viene utilizzato con frequenza. Lasciare per ore panni umidi in una nicchia fredda e poco ventilata rallenta l’asciugatura e aumenta l’umidità presente nell’ambiente, nonché la possibilità che si formi la muffa in casa.

Anche le superfici devono sopportare senza troppe preoccupazioni ciò che accade lì dentro. Vicino a lavatrice e lavatoio sono preferibili materiali resistenti all’acqua, ai detergenti e alle pulizie frequenti. Sul pavimento, inoltre, è bene evitare soluzioni particolarmente delicate in una zona dove una perdita, uno spruzzo o una cesta appoggiata ancora bagnata fanno parte degli imprevisti possibili. E poi c’è l’accesso. In un locale di pochi metri quadrati, un’anta battente aperta può finire proprio davanti alla colonna lavatrice-asciugatrice, al piano di lavoro o allo spazio necessario per muovere una cesta. È uno di quei dettagli che sulla planimetria sembrano secondari e che nell’uso quotidiano diventano immediatamente evidenti.

Quando la lavanderia scompare, il resto della casa guadagna spazio

Una soluzione arriva dai sistemi scorrevoli a scomparsa di Eurocassonetto perché liberano il vano di passaggio e lasciano utilizzabili le pareti vicine, così da organizzare meglio uno spazio che, spesso, dispone di pochi metri quadrati.

Il vantaggio di una lavanderia in casa ben progettata si vede soprattutto altrove. Detersivi, ceste e biancheria smettono di occupare bagno, camera e soggiorno; lavaggio, asciugatura e contenimento restano concentrati nello stesso punto.

Quando impianti, ventilazione e accesso sono risolti bene, la lavanderia può anche sparire alla vista. Il suo effetto, però, rimane evidente nel resto dell’abitazione: meno oggetti provvisori, meno superfici occupate e stanze finalmente libere di svolgere la funzione per cui sono state pensate.