Gli impianti sportivi non sono solo luoghi dedicati all’attività agonistica o amatoriale. Oggi rappresentano infrastrutture strategiche capaci di incidere sulla qualità della vita urbana, sull’attrattività dei territori e sulla crescita economica. Eppure, mentre in Europa si accelerano investimenti e innovazione, l’Italia continua a fare i conti con strutture datate e procedure che rallentano il rinnovamento del settore. Una sfida che diventa ancora più attuale in vista di Euro 2032 e che sarà al centro di un importante momento di confronto tra istituzioni, professionisti ed esperti.
Il tema sarà protagonista oggi, 10 giugno, della Seconda Giornata Nazionale dell’Impiantistica Sportiva, promossa dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri con il patrocinio del CONI, in scena presso il Salone d’Onore del CONI. L’evento offrirà un’occasione di approfondimento sulle trasformazioni che stanno interessando il comparto, tra novità normative, progettazione e strategie di sviluppo.
Impianti sportivi: il commento del CNI
Secondo Angelo Domenico Perrini, presidente del CNI, l’impiantistica sportiva rappresenta un’infrastruttura essenziale per ogni Paese moderno. “In molte aree dell’Italia, gli impianti sportivi territoriali, le palestre comunali e il sistema degli oratori rappresentano ancora oggi i pochi spazi permanenti di aggregazione, educazione civica e coesione sociale”. Perrini sottolinea inoltre il valore economico e occupazionale di queste opere, evidenziando come possano generare migliaia di posti di lavoro, attrarre investimenti e contribuire alla riqualificazione urbana. “Il nostro Paese si trova oggi davanti a una scelta che non riguarda soltanto lo sport, ma investe il nostro modello stesso di modernizzazione”.
Sulla stessa linea Sandro Catta, consigliere del CNI e promotore dell’iniziativa, che definisce gli impianti sportivi strumenti centrali nei processi di rigenerazione delle città e nella diffusione di stili di vita sani. “L’iniziativa non sarà soltanto un momento di approfondimento e confronto, ma anche un’occasione concreta per elaborare proposte e indicazioni da sottoporre alla politica e alle istituzioni”.
Il programma della Giornata Nazionale dell’impiantistica sportiva
Dopo gli interventi introduttivi di Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, e di Angelo Domenico Perrini, la mattinata si articolerà in due sessioni tematiche moderate da Guido Razzano. La prima analizzerà il ruolo degli impianti sportivi nella rigenerazione urbana e nello sviluppo dei territori, con focus su sostenibilità, inclusione e strumenti di finanziamento. La seconda sarà dedicata all’evoluzione del quadro normativo che regola la realizzazione delle infrastrutture sportive.
Nel pomeriggio il dibattito si sposterà sulle grandi manifestazioni sportive e sull’eredità che lasciano alle comunità. Tra gli interventi attesi, quello di Massimo Sessa, commissario straordinario per gli stadi di Euro 2032, che farà il punto sullo stato degli impianti destinati a ospitare la competizione. Giovanni Malagò illustrerà invece il percorso delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, mentre Lucia Bernabè approfondirà il progetto del nuovo stadio della Roma e il suo impatto sullo sviluppo urbano della Capitale.
