Il mercato della nuda proprietà continua a crescere in Italia, attirando l'attenzione di proprietari e potenziali acquirenti. Tra prezzi, disponibilità degli immobili e interesse degli utenti, il settore sta attraversando una fase di evoluzione, con differenze significative tra le diverse aree geografiche e le principali città italiane. Scopriamo di più.
A fotografare la situazione è un'analisi di Immobiliare.it Insights, proptech company guidata da Luke Brucato e specializzata nell'elaborazione di dati immobiliari, che ha esaminato l'andamento del comparto a livello nazionale e in 13 importanti centri urbani.
"La crescita registrata nell’ultimo anno conferma come la nuda proprietà rappresenti una soluzione sempre più centrale per la gestione del patrimonio immobiliare nel tempo - afferma Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it -. Questa formula è infatti capace di rispondere a esigenze diverse, ma complementari: se da un lato permette ai proprietari di ottenere liquidità mantenendo l'usufrutto della propria abitazione, dall’altro offre agli acquirenti la possibilità di acquistare un immobile a un prezzo più contenuto, con una prospettiva di investimento nel medio-lungo periodo".
L'andamento del mercato della nuda proprietà in Italia
Nell'ultimo anno, i prezzi degli immobili proposti in nuda proprietà sono aumentati del 2% su scala nazionale, confermando la tendenza già emersa nel 2025. Il valore medio richiesto ha raggiunto i 2.077 euro al metro quadrato, una cifra inferiore rispetto agli oltre 2.200 euro del mercato residenziale tradizionale.
Anche gli altri indicatori evidenziano un andamento positivo: l'offerta è cresciuta del 5%, mentre i contatti generati dagli annunci, utilizzati per misurare la domanda, sono aumentati del 4%.
Le dinamiche, tuttavia, cambiano sensibilmente da una zona all'altra. Il Nord-Ovest registra l'incremento più consistente dei prezzi, pari al 6%, seguito dalle Isole con il 5%. La crescita si ferma all'1% nel Centro, mentre nel Nord-Est le quotazioni restano invariate. In controtendenza il Sud, dove i valori diminuiscono del 6%.
L'offerta aumenta in tutte le macroaree, con le variazioni più marcate nelle Isole (+17%) e nel Nord-Est (+10%). Sul fronte della domanda, invece, si osservano andamenti divergenti: i contatti crescono del 10% nel Centro e del 7% nel Nord-Ovest, ma diminuiscono del 22% nel Sud e del 5% nelle Isole.
I prezzi della nuda proprietà nelle principali città
Tra i capoluoghi analizzati, Genova registra l'aumento più significativo delle quotazioni, pari al 13% su base annua. Seguono Bologna (+12%) e Torino (+10%), mentre Firenze segna un +8%. Rialzi più contenuti interessano Milano (+4%) e Roma (+2%). Venezia e Cagliari sono invece le uniche città in cui i prezzi risultano in calo, entrambe del 2%.
Milano si conferma la città più costosa, con una media di 4.276 euro al metro quadrato. Seguono Roma, con 2.689 euro, Firenze con 2.655, Venezia con 2.630 e Napoli con 2.467 euro. Le quotazioni più contenute si trovano invece in Sicilia, dove Catania si attesta a 1.322 euro al metro quadrato e Palermo a 1.215.
Anche per disponibilità e interesse emergono differenze rilevanti. Lo stock di immobili diminuisce soprattutto a Venezia (-46%), Catania (-22%) e Firenze (-21%), mentre cresce a Cagliari (+34%) e Bari (+11%). Per quanto riguarda la domanda, le flessioni più accentuate si registrano a Catania (-54%), Napoli (-40%) e Verona (-27%). Aumenti, invece, per Cagliari (+24%), Venezia (+23%), Roma (+6%) e Milano (+2%).
Nuda proprietà: i quartieri più cari di Milano e Roma
A Milano, il Centro presenta i prezzi medi più elevati per la nuda proprietà, con quasi 7.900 euro al metro quadrato. Seguono Arco della Pace-Arena-Pagano, con circa 7.700 euro, e Genova-Ticinese, con 6.800 euro. All'estremo opposto si colloca Cimiano-Crescenzago-Adriano, dove le quotazioni rimangono inferiori a 2.400 euro al metro quadrato.
A Roma, il Centro Storico guida la classifica con quasi 4.400 euro al metro quadrato. Parioli-Flaminio e Bologna-Policlinico seguono con valori intorno ai 4.050 euro, mentre Casal Lumbroso-Massimina-Ponte Galeria è il quartiere più economico, con circa 1.250 euro.
La distribuzione degli annunci presenta ulteriori differenze. A Milano, Garibaldi-Moscova-Porta Nuova concentra il 10% dell'offerta cittadina, seguito da Fiera-Sempione-City Life-Portello (6%) e Porta Vittoria-Lodi (5,8%). A Roma, la quota maggiore si trova a Talenti-Monte Sacro-Nuovo Salario (7,4%), davanti a Cinecittà-Quadraro (6,2%) e Monteverde-Gianicolense-Colli Portuensi-Casaletto (5,7%).
