La questione dell'abitare è al centro dell'agenda nazionale e il Piano Casa entra in una nuova fase operativa. Tra fondi in arrivo, recupero del patrimonio immobiliare pubblico e nuovi strumenti per l'housing sociale, si delinea un percorso destinato a incidere sulla disponibilità di alloggi e sulla rigenerazione urbana. A fare il punto è il presidente di INVIMIT Sgr, Mario Valducci, intervenuto a Roma durante un convegno organizzato da Remind.
Secondo Valducci, quella abitativa non può più essere considerata una semplice emergenza, ma una vera e propria crisi. Una situazione che, nonostante il calo demografico, è alimentata da tre fattori principali: la crescita del turismo, l'aumento della domanda legata agli studenti universitari e la sempre maggiore distanza tra luogo di residenza e sede di lavoro, che spinge molti lavoratori a trasferirsi.
In questo contesto, INVIMIT è il soggetto incaricato di attuare il secondo pilastro del Piano Casa, dedicato all'housing sociale. "Entro la fine di luglio istituiremo il fondo dei fondi", spiega Valducci, precisando che sarà partecipato dal Dipartimento Coesione della Presidenza del Consiglio con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro. Da settembre prenderanno il via due attività: la ricognizione degli immobili pubblici da destinare al progetto e la selezione delle SGR che gestiranno i fondi territoriali, alimentati anche da risorse nazionali ed europee che le Regioni potranno conferire.
Piano Casa: opportunità in ogni immobile pubblico dismesso
Per il presidente di INVIMIT, il recupero degli immobili pubblici inutilizzati rappresenta un'occasione per trasformare aree oggi degradate in nuovi spazi al servizio delle comunità. "Tutti gli immobili pubblici abbandonati potranno diventare un'opportunità di sviluppo", sottolinea, ricordando però che gli interventi di riqualificazione richiedono investimenti significativi, spesso superiori a quelli necessari per nuove costruzioni.
Valducci evidenzia infine la necessità di una collaborazione tra istituzioni per raggiungere gli obiettivi del Piano Casa, valorizzando il patrimonio immobiliare disponibile e le risorse europee ancora inutilizzate. Negli ultimi due anni, conclude, INVIMIT ha restituito una funzione sociale a 26 immobili dei fondi gestiti dalla SGR, beni rimasti senza prospettive per oltre un decennio. "Il lavoro da fare è ancora molto, ma siamo convinti che tutti insieme riusciremo a raggiungere risultati rilevanti".
