Piemonte: nuove risorse per le piste ciclabili

Sono le piste ciclabili ed i progetti rivolti agli studenti i capisaldi del Piano annuale per la sicurezza stradale approvato il 25 settembre dalla Giunta regionale del Piemonte.

Per quanto riguarda le piste ciclabili, i criteri individuati per l’assegnazione dei fondi, che saranno oggetto di un bando specifico, definiscono interventi con interesse sovra-comunale, percorsi funzionali alla mobilità sistematica, al pendolarismo o a servizio di nodi di interesse collettivo, nonchè percorsi che mettano in collegamento le stazioni e le fermate del trasporto pubblico locale con la rete ciclabile. La Regione interverrà con 10 milioni di euro per assegnare un cofinanziamento fissato nella misura massima del 60% del costo dei progetti presentati da Comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti, Unioni di Comuni e da Comuni in forma associata e del 50% per i progetti presentati da Comuni oltre i 10.000 abitanti, Città metropolitana e Province. Gli interventi dovranno richiedere un importo complessivo superiore a 200.000 euro e fino ad un tetto di contributo regionale massimo di 1,5 milioni. I percorsi dovranno garantire la messa in sicurezza del traffico ciclistico, privilegiando di norma soluzioni che comportino il disimpegno della sede stradale da parte dei ciclisti.

Come ricorda l’assessore regionale ai Trasporti, Francesco Balocco, “queste risorse si aggiungono agli 800.000 euro assegnati quest’anno per le piste ciclabili e ai 2 milioni già a bilancio, a testimonianza degli sforzi compiuti per una rete ciclabile realmente fruibile ed integrata".

"Questa delibera - ha aggiunge l’assessora al Turismo, Antonella Parigi - consentirà di finanziare nuovi tratti di percorsi ciclabili e/o ciclopedonali, sulla base degli studi di fattibilità finanziati nel 2015, permettendo di aumentare le possibilità di fruizione del territorio in bicicletta, in particolare da parte di turisti e visitatori”.

Nella stessa delibera sono stati stanziati 162.000 euro per l’avvio di un programma di promozione della mobilità sicura casa-scuola, alternative all’automobile, e per la realizzazione di iniziative di bicibus e pedibus. Il finanziamento sarà pari al 100% delle spese ritenute ammissibili con un minimo di 2000 euro ed un massimo di 7000. “Sono soluzioni - puntualizza l’assessora all’Istruzione, Gianna Pentenero - semplici e razionali per l’educazione dei ragazzi verso scelte di mobilità più sostenibili, favorendo una riduzione del traffico in prossimità dei plessi scolastici e dei fattori di rischio correlati, tra cui l’incidentalità”.