Prima che un incidente si verifichi, spesso ci sono segnali che passano inosservati. Imparare a riconoscerli può fare la differenza e rappresenta una delle nuove frontiere della sicurezza sul lavoro. È questo il tema al centro del webinar dedicato ai near miss, gli eventi che avrebbero potuto provocare un infortunio, ma che, per circostanze favorevoli, non hanno avuto conseguenze.
Ad aprire l'incontro formativo "Il ruolo strategico dei near miss per la salute e sicurezza sul lavoro", organizzato dal CNI insieme a INAIL, è stata Tiziana Petrillo, consigliera del Consiglio Nazionale degli Ingegneri con delega alla Sicurezza e alla Prevenzione incendi. "La sicurezza è un'infrastruttura invisibile del vivere civile", ha affermato, ricordando il bilancio degli incidenti sul lavoro registrato dall'INAIL nel 2025: 1.093 vittime e quasi 600 mila infortuni denunciati.
Petrillo ha spiegato che un near miss, ovvero un mancato infortunio, rappresenta un segnale prezioso da intercettare prima che si trasformi in un incidente. Ha inoltre evidenziato come il Decreto Legge 159/2025, convertito nella Legge 198/2025, abbia introdotto per le aziende con oltre 15 dipendenti l'obbligo di individuare, registrare e analizzare questi episodi. "È un passaggio storico: dalla sicurezza che conta gli infortuni dopo, a una sicurezza che legge i segnali prima", ha dichiarato, sottolineando anche il ruolo dell'intelligenza artificiale nell'elaborazione dei dati per una valutazione del rischio sempre più dinamica.
Sicurezza sul lavoro: gli interventi di CNI e INAIL
Anche il presidente del CNI, Angelo Domenico Perrini, ha rimarcato il valore della collaborazione con INAIL: "Oggi parliamo di un vero e proprio rovesciamento culturale: passare da una sicurezza che conta gli incidenti a una sicurezza che ascolta i segnali". Secondo Perrini, il nuovo quadro normativo offre un'opportunità concreta per rafforzare la prevenzione grazie al contributo congiunto delle istituzioni e dei professionisti.
Sulla stessa linea il presidente di INAIL, Fabrizio D'Ascenzo, che ha ricordato come il webinar rientri nelle attività previste dal protocollo d'intesa siglato con il CNI nel 2024. "Quella dei near miss è una tematica importante, che deve essere tenuta in grande considerazione. Ora abbiamo una normativa solida che ci consente di affinare le strategie di prevenzione".
La seconda parte dell'evento, coordinata da Antonio Leonardi, ha approfondito gli aspetti operativi e normativi dei near miss. Gli interventi hanno affrontato il quadro legislativo, le diverse tipologie di mancati infortuni, le tecniche per identificarli e segnalarli, l'analisi delle cause, le azioni correttive e preventive e il contributo che questi strumenti possono offrire nella prevenzione degli eventi più gravi.
