Le TOL rappresentano una delle novità più rilevanti per il mondo dei lavori pubblici, ma la loro reale efficacia dipenderà dalla capacità di tradurre la normativa in strumenti operativi concreti. Proprio su questo tema si è concentrato un webinar promosso dall'Ance, occasione di confronto tra istituzioni ed esperti per fare il punto sul nuovo sistema di revisione dei prezzi e sulle ricadute per imprese e stazioni appaltanti.
L'incontro è seguito all'adozione delle Tipologie Omogenee di Lavorazioni, introdotte con il decreto direttoriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 743 del 30 marzo 2026, pubblicato il 27 aprile, che recepisce gli indici di costo elaborati dall'Istat. L'obiettivo è rendere più accurato l'adeguamento dei contratti pubblici alle variazioni dei costi di mercato.
Il parere degli operatori del settore sulle TOL
Ad aprire il webinar è stato Antonio Ciucci, presidente designato dell'Ance, che ha ripercorso l'evoluzione della revisione prezzi negli appalti pubblici. Per anni, ha ricordato, il sistema del prezzo chiuso ha reso quasi impossibile aggiornare gli importi contrattuali. Solo dopo la pandemia e la guerra tra Russia e Ucraina, con l'impennata dei costi delle materie prime, si è arrivati ai primi interventi correttivi e, successivamente, all'introduzione stabile della revisione prezzi nel nuovo Codice dei contratti pubblici. Secondo Ciucci, il nuovo modello è più trasparente e allineato agli standard europei, anche se dovrà essere perfezionato durante la fase di applicazione.
Nel corso dell'incontro Simone Puggelli, capo della segreteria tecnica del presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ha illustrato il ruolo delle TOL nel sistema degli appalti. I rappresentanti dell'Istat, Fabio Rapiti e Maria Moscufo, hanno invece approfondito la metodologia utilizzata per costruire gli indici di costo, mentre Francesca Ottavi e Flavio Monosilio, dell'Ance, hanno analizzato gli aspetti normativi e gli effetti pratici per imprese e amministrazioni. È stato inoltre annunciato lo sviluppo di un software che faciliterà il calcolo degli aggiornamenti dei prezzi.
A chiudere i lavori è stata la presidente dell'Ance, Federica Brancaccio, che ha evidenziato come le TOL rappresentino l'avvio di una nuova fase per il settore e non un punto di arrivo. Il sistema, ha spiegato, dovrà essere costantemente monitorato per individuare eventuali criticità e migliorarne il funzionamento. "Le Tol non sono uno strumento pensato per affrontare emergenze eccezionali", ma consentono di gestire in modo più equo le normali oscillazioni dei prezzi, rafforzando il rapporto di fiducia tra pubblica amministrazione e imprese.
