Soppalco: Rinnovamento o Abuso Edilizio? Ecco come agire

di guidaedilizia.it
soppalco

Se non vuoi incorrere in pesanti sanzioni o nell’obbligo di demolizione, è bene che tu conosca la procedura da seguire per questa tipologia di lavori

 

Vuoi sfruttare al massimo gli spazi della tua casa? Se il soffitto è particolarmente alto puoi pensare di realizzare un soppalco. In questo modo incrementerai la superficie dell’immobile senza alcun aumento di volumetria. Ma la domanda sorge spontanea: i lavori di rinnovamento possono dare origine a un abuso edilizio? Se sì, come evitarlo? Ti consigliamo di continuare la tua lettura. Qui, infatti, troverai le risposte che cerchi.

Soppalco: cos’è e quali caratteristiche deve avere?

Il soppalco è una struttura rialzata, spesso di legno, con superficie calpestabile. Può costituire una nuova stanza, oppure semplicemente un affaccio. Per la sua fruizione è dotato di scale. Un tipico esempio è rappresentato dai monolocali, in cui si ricorre a questo espediente per separare la stanza da letto dalla zona giorno open space.

Le caratteristiche che un soppalco deve avere variano in base ai regolamenti comunali. In generale, ti possiamo fornire questi due requisiti minimi:

  • altezza di almeno 210 cm (con uguale o superiore distanza dal soffitto);
  • superficie minore di un terzo rispetto a quella totale dell’immobile.

Ti raccomandiamo, comunque, di rivolgerti all’Ufficio Tecnico del Comune in cui è situata l’abitazione.

Soppalco: rinnovamento o abuso edilizio? I permessi necessari

Se ti stai chiedendo se siano necessarie autorizzazioni per l’esecuzione dei lavori, la risposta è sì. A meno che il soppalco non sia semplicemente un deposito (non abitabile), dovrai chiedere il permesso di costruire al Comune di riferimento. Questo perché con il rinnovamento otterrai un aumento della superficie calpestabile e, di conseguenza, del valore dell’immobile.

Se esistono vincoli architettonici, sarà richiesto anche il nulla osta della Soprintendenza. Non è necessario, invece, rivolgersi all’amministratore di condominio.

Per queste pratiche, e più in generale per la progettazione del soppalco, ti consigliamo di affidarti a un tecnico esperto (come un architetto o un ingegnere), che si potrà occupare anche dell’aggiornamento della planimetria catastale.

Soppalco: quando è un abuso edilizio? Cosa comporta e come risolvere?

Nel momento in cui si procede senza il permesso di costruire, si compie un abuso edilizio. Questo può essere sanzionato con una multa particolarmente pesante, o addirittura con l’obbligo di demolizione. Si tratta, tra l’altro, di un reato che non va mai in prescrizione.

Se acquisti un immobile con un soppalco non dichiarato, diventi tu il responsabile dell’abuso. Perciò, ti suggeriamo di sanarlo al più presto. Come? Bisognerà adempiere agli obblighi previsti dal Comune (CILA o SCIA in sanatoria) e pagare una sanzione. Così si potrà procedere all’aggiornamento della planimetria catastale.

Bene, speriamo di averti aiutato a capire meglio a cosa andrai incontro. Se sei alle prese con dei lavori di ristrutturazione, ti consigliamo di consultare qui su GuidaEdilizia la nostra Guida alla Casa e il Catalogo Prodotti. Troverai tutte le informazioni e le soluzioni di cui hai bisogno.