Decreto da oltre un miliardo per la sicurezza delle scuole

Anche quest'anno si è celebrata oggi la Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole, istituita in memoria del giovane Vito Scafidi che perse la vita in classe, a causa di un crollo avvenuto nella sua scuola, il liceo Darwin di Rivoli, in provincia di Torino. Dal 2014 ad oggi l'impegno dei Governi Renzi e Gentiloni è massimo per garantire scuole e luoghi di apprendimento sicuri, moderni, in linea con i più alti standard. Negli ultimi tre anni sono state stanziate più risorse che negli ultimi venti: 9,5 miliardi, di cui 5,2 già assegnati a Comuni e Province per interventi “con nome e cognome”, su scuole cioè già definite, che hanno consentito di finanziare 300 nuovi istituti, duecento dei quali sono già stati inaugurati.

Oggi poi, nell'ambito delle celebrazioni della giornata organizzate dal Miur, la ministra per la Pubblica Istruzione, Valeria Fedeli, ha firmato il decreto di ripartizione regionale del Fondo infrastrutture, inserito dal governo dei mille giorni nella Legge di bilancio per il 2017. Si tratta di 1.058 mln per la sicurezza delle scuole, distribuiti con il criterio prioritario dell’antisismica e degli interventi sui solai. Tra le Regioni in testa c’è la Campania che si è aggiudicata 149 milioni di euro. Seguono l’Emilia Romagna, con 94,4 milioni, e la Calabria, con 87,5 milioni. La lista degli interventi sarà approvata con un decreto successivo del Miur.

Ma non solo: la Ministra ha firmato anche il protocollo con la Bei che dà avvio alla programmazione 2018-2020 per 1,7 miliardi (di cui 400 mln residui della precedente), impegnando Governo, Bei e cassa Depositi e prestiti a continuare il piano di edilizia scolastica iniziato nel 2015. Lo stesso vale per i nuovi mutui BEI 2018/20: si tratta di 1.700 mln lordi, al netto degli interessi di mutuo potranno essere distribuiti circa 1.400 mln agli enti locali. Ricordiamo poi che entro il 20 gennaio sarà ancora aperta la possibilità per gli enti locali di richiedere deroghe agli equilibri di bilancio (utilizzare i propri avanzi di bilancio) per le finalità dell’edilizia scolastica. Sono già previsti 300 milioni dalla legge di bilancio del 2017, che verranno incrementati fino a 400 con la nuova legge di bilancio ora in discussione al Senato.

Al lavoro di messa in sicurezza e adeguamento degli edifici esistenti si affianca quello di nuove edificazioni: realizzare istituti nuovi, moderni, in linea con le più moderne tecnologie vuol dire dotare il Paese di luoghi di apprendimento non solo sicuri, ma all’avanguardia.
Renzo Piano riconosce alla scuola un ruolo fondamentale nel tessuto urbano, affermando che “occuparsi di edifici scolastici è un rammendo che, ancora prima che edilizio, è sociale.  La città che funziona è quella in cui si dorme, si lavora, ci si diverte e soprattutto si va a scuola. Dico soprattutto perché, mentre si può decidere di non visitare un museo, sui banchi di scuola ci devono passare tutti”.

Principi, questi che hanno ispirato anche il concorso di idee indetto dal Miur e previsto dalla Legge Buona Scuola grazie ad un finanziamento Inail di 350 milioni di euro. Il bando, aperto a ingegneri, architetti, singoli o associati, italiani o stranieri, ha chiesto di immaginare istituti dotati di spazi didattici innovativi, ad alta prestazione energetica, con aree verdi fruibili. E’ stato chiesto di immaginare una scuola moderna, sicura, all’avanguardia, che coniughi spazi per una didattica innovativa a luoghi aperti al territorio. Tutti i 1.238 progetti esaminati ed in particolare i 50 proclamati vincitori rispondevano ai criteri di innovazione espressamente richiesti dal bando, per favorire una nuova idea di edilizia scolastica, che si può definire “architettura per la formazione”. Oggi, sempre in occasione della Giornata Nazionale per la sicurezza delle scuole, è stata inaugurata la mostra dei progetti vincitori, oltre ai 30 menzionati, presso la Fondazione Exclusiva di Roma, in via Giovanni da Castel Bolognese, 81. La mostra è visitabile anche giovedì 23 e venerdì 24 novembre.

Sono stati chiamati sul palco i progettisti che si sono classificati al primo, secondo e terzo posto per ciascuna area. Le nuove scuole saranno veri e propri civic center, punti di riferimento per il quartiere e la città: si tratta di istituti aperti al territorio, i cui ambienti favoriranno la didattica, ma anche l’utilizzo di spazi per la cittadinanza. Laura Galimberti, coordinatrice di Italiasicura Scuola ha ricordato che "già oggi non c’è bisogno di andare all’estero per ammirare istituti simili: dal 2014, grazie alle politiche governative, sono stati finanziati oltre 300 nuovi istituti da Nord a Sud, che si contraddistinguono per la domotica, la sostenibilità, l’interazione con il territorio".

Premiate dal Miur anche le scuole che hanno presentato progetti sul tema della sicurezza a scuola: il primo posto se lo è aggiudicato il Liceo Seneca di Roma, il secondo la scuola secondaria di primo grado "Michelangelo" di Bari, il terzo all'istituto comprensivo "Docimo" di Rose in provincia di Cosenza.