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Riqualificazione acquedotto Comunità delle Regole di Spinale e Manez

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Una riqualificazione importante e complessa quella del primo lotto dell’acquedotto a servizio del territorio della Comunità delle Regole di Spinale e Manez

Un nutrito team di professionisti e fornitori di tecnologie d’alta gamma impegnati a ridare nuova efficienza a una struttura preesistente, migliorandone le capacità operative e funzionali, nel massimo rispetto dell’ambiente naturale circostante. Una riqualificazione importante e complessa quella della ristrutturazione del primo lotto dell’acquedotto a servizio del territorio della Comunità delle Regole di Spinale e Manez (la Comunità delle Regole di Spinale e Manez - per la quantità di documenti storici e giuridici pervenuti, per la ricchezza e l’estensione del patrimonio silvano e alpestre e per la presenza attiva a livello istituzionale – è la Proprietà Collettiva più importante delle Giudicarie e fra le più note in Trentino). Le ristrutturazioni hanno interessato le opere a valle del deposito idropotabile “Montagnoli” (posto sul territorio di Madonna di Campiglio), come il collegamento (circa 740 m) tra la rete idropotabile di Pinzolo e l’opera di presa denominata “Nube d’Argento” (a servizio di altre utenze più a valle); altri lavori, come l’adattamento della stazione di sollevamento collocata presso l’opera “Nube d’Argento”, la condotta premente di collegamento (1200 m) dall’opera di presa precedentemente citata fino al deposito “Montagnoli” e, infine, la condotta di alimentazione (circa 150 m) fra deposito e utenze. 

Partendo da questi obiettivi la ristrutturazione della rete idropotabile è stata fatta tramite:

  1. realizzazione di una tubazione di alimentazione (opera completamente nuova) a servizio della stazione di sollevamento, sita presso l’opera di presa denominata “Nube d’Argento”, con approvvigionamento tramite un ramo dell’acquedotto idropotabile presente nel Comune di Pinzolo, alimentato dal deposito Zeledria.
  2. Sostituzione della tubazione di pompaggio che parte dall’opera di presa “Nube d’Argento” e termina al deposito “Montagnoli”, con una normale tubazione in PEAD (Polietilene Alta Densità) non coibentata e senza il cavo scaldante autoregolante.
  3. Sostituzione della condotta di allacciamento dal deposito al rifugio “Montagnoli”, con una tubazione in PEAD, coibentata e munita di cavo scaldante autoregolante.
  4. Costruzione di nuovi pozzetti di manovra e di allacciamento, con dimensioni e dotazioni adeguate.

Per la fornitura delle condotte, sono state impiegate tubazioni industriali realizzate dalla azienda BRUGG Pipe Systems. Soluzioni che detengono tutte le caratteristiche evidenziate nella fase progettuale: grande isolamento termico, resistenza alle infiltrazioni, massima flessibilità che permette alla tubazione di assecondare le asperità del terreno e costruite con elevati standard qualitativi. Alta qualità che si riverbera poi sul comportamento dei tubi in un’ambiente con forti sbalzi termici. Inoltre l’azienda ha fornito i circa 900 metri di tubazione coibentata e dotata di cavo scaldante autoregolante con pochi spezzoni, da circa 140 metri l’uno, che hanno consentito agli installatori adeguata efficienza dell’intero sistema e velocità di posa risparmiando sui costi di installazione. Per la nuova rete idropotabile (ad esclusione della condotta di sollevamento), sono state così interrate condotte EIGERFLEX, realizzate in PEAD, facilmente posabili e trasportabili (anche in zone impervie), progettate per resistere all’aggressività delle acque trasportate e alle eventuali correnti vaganti nel terreno. Data la presenza di neve, gelo e ghiaccio tali tubazioni sono dotate di cavo scaldante autoregolante. Anche queste soluzioni sono costruite in PEAD, con un rivestimento esterno in PELD (Polietilene a Bassa Densità). Per le condotte di linea sono state utilizzate tubazioni con una Pressione Nominale (PN) 16, mentre, per la condotta premente, sono state utilizzate condotte PN 25. 

Altre opere edili, indispensabili al buon funzionamento dell’impianto, sono stati:

  • i pozzetti prefabbricati (con dimensioni che vanno dal piccolo al grande, da 150 x 150 mm, misure tipiche per pozzetti di manovra complessi o di attraversamento).
  • I movimenti di terre e gli scavi di posa (di norma poco profondi, 1,10÷1,20 m).

Infine, si è effettuato un inquadramento geologico e geotecnico utile a evidenziare le caratteristiche dei terreni attraversati e la valutazione d’incidenza, per minimizzare l’impatto della realizzazione dell’opera sul territorio.