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Equo compenso: la Campania dà il buon esempio

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Equo compenso: la Campania dà il buon esempio
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Dal dialogo con Confprofessioni, in occasione di un convegno andato in scena a Napoli, scaturisce un’importante delibera. “Riconoscimento importante, ma non ci fermiamo qui”

La Regione Campania fa passi in avanti in materia di lavoro autonomo. E lo fa grazie al dialogo con il mondo delle professioni. Si rivela proficuo, infatti, il convegno organizzato da Confprofessioni Campania al Renaissance Naples Hotel Mediterraneo, dove la giunta regionale della confederazione dei liberi professionisti campani ha espresso a Fulvio Bonavitacola, vice presidente della Regione, alcune delle principali criticità legate, in particolare, alle questioni dell’autonomia differenziata ed alle occasioni offerte dall’equo compenso, i fondi strutturali e lo Sportello del Lavoro Autonomo.

E nella sua ultima seduta la Giunta Regionale, recependo alcune delle osservazioni di Confprofessioni, ha approvato una delibera con la quale viene impartito agli uffici regionali, agli enti strumentali e alle società in house della Regione Campania, l'indirizzo di garantire, negli atti delle procedure ad evidenza pubblica, la tutela del lavoro autonomo e il rispetto dell'applicazione dell’equo compenso stabilito dalla normativa statale. In particolare va assicurato che il compenso sia conforme alle disposizioni di legge vigenti in materia di equo compenso, nonché ai decreti ministeriali che fissano i parametri da utilizzare nella liquidazione dei compensi.

Il commento del consigliere regionale Tartaglione

“Quello con Confprofessioni - sottolinea Assunta Tartaglione, consigliere regionale con delega agli ordini professionali - è stato un utile momento di confronto. La Regione vuol essere in prima fila su questi temi, anche alla luce della sfida lanciata sull'autonomia differenziata. In quest’ottica, la delibera di Giunta varata sull'equo compenso rappresenta un ulteriore passo avanti nel lavoro che la Regione sta facendo per i professionisti campani. Attraverso questi strumenti vogliamo garantire la tutela del lavoro autonomo e offrire maggiori opportunità ai professionisti, sfruttando al meglio anche le opportunità offerte dalle risorse comunitarie, con una particolare attenzione alla nuova programmazione dei fondi europei”.

La voce di Confprofessioni

Sulla questione dell’equo compenso, Confprofessioni aveva lanciato la petizione #iononlavorogratis, contestando l’avviso pubblico di manifestazione di interesse per incarichi di consulenza a titolo gratuito emanato il 27 febbraio scorso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

“Va riconosciuto il valore del lavoro dei liberi professionisti - ha sottolineato con forza Gaetano Stella, presidente di Confprofessioni, intervenuto al convegno di Napoli - e in queste ore il sottosegretario Morrone e il vice premier Di Maio ci hanno garantito la giusta attenzione. Siamo soddisfatti anche per l’impegno annunciato dalla Regione Campania: del resto le prestazioni gratuite o al ribasso non garantiscano qualità neanche alla committenza. Il giusto compenso è dunque una tutela per tutti”.

Soddisfatto anche il presidente di Confprofessioni Campania, Francesco Mazzella: “La Regione Campania si allinea alle altre regioni sulla norma di principio equo compenso: si tratta di un riconoscimento importante per il mondo dei liberi professionisti. Con la Regione stiamo ragionando anche su un nostro contributo consultivo per una corretta programmazione dei fondi strutturali indiretti, in modo da favorire in particolare le aggregazioni professionali e multidisciplinari e una crescita dimensionale studi professionali”.