Guida Caldaia a condensazione

Quanto costa la Caldaia a condensazione? (PREZZI)

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Le caldaie a condensazione rappresentano un investimento decisamente conveniente. Non solo perché i costi per l'aquisto dell'impianto sono decisamente accessibili, ma anche perché l'installazione di questo tipo di caldaie favorisce una diminuzione dei costi in bolletta pari a circa il 30%.

Il risparmio che una caldaia a condensazione offre, consente di recuperare il prezzo sostenuto per l'investimento iniziale nel giro di pochi anni. Esistono diversi tipi di caldaie a condensazione. In realtà, il meccanismo di funzionamento è lo stesso, la differenza - che poi incide anche sul prezzo finale - riguarda fattori come: il modello di una casa produttrice (l'ultimo modello, ad esempio, costa di più rispetto ad un modello datato), le potenzialità del macchinario (essi vanno dal 1.8 a 35 Kw) e così via.

Per scegliere una caldaia è opportuno raccogliere tutte le informazioni più importanti, ma anche farsi consigliare da un tecnico esperto che saprà indirizzare il cliente verso la scelta migliore. In ogni caso, il costo da sostenere per l'acquisto di una caldaia a condensazione partono da 500 euro fino a superare i 1.000 euro. A questi prezzi bisogna poi aggiungere il costo relativo all'installazione e quindi il lavoro di manodopera svolto dal tecnico abilitato e qualificato.

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Caldaia a Condensazione: Prezzi in Italia 2019

Potenza Marca Rendimento Abitazione Prezzo
24 kW BAXI 5 Stelle fino a 250 mq € 880
24 kw Beretta 5 Stelle fino a 250 mq € 935
24 Kw Viessmann 5 Stelle fino a 250 mq € 2.000
25 kW Junkers 5 Stelle fino a 250 mq € 1.100
25 kW Vaillant 5 Stelle fino a 250 mq € 1.500
35 Kw Immergas 5 Stelle fino a 250 mq € 1.600

I prezzi sono da considerarsi indicativi

Incentivi fiscali 2018 per le caldaie a condensazione

Di seguito troverete tutte le informazioni utili sulla procedura da seguire per usufruire delle detrazioni fiscali e richiedere gli incentivi sulla sostituzione dei vecchi impianti.

Le novità di cui prendere nota sono:

  • Per la riqualificazione energetica delle singole abitazioni, la Finanziaria del 2007 è stata prorogata fino al 31 dicembre 2018. La richiesta di detrazione fiscale riguarda, ad esempio, la sostituzione di una caldaia tradizionale con una caldaia a condensazione, l'installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria o per interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia. 
  • La richiesta di detrazione fiscale può anche essere presentata se i lavori di riqualificazione sono realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali, o se riguarda tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio. Anche in questo caso le detrazioni sono state prorogate sino al 31 dicembre 2018.
  • La detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici è confermata nel 65% degli importi a carico del contribuente, (da ripartirsi sempre in dieci quote annuali di pari importo) per sostituzione con pompe di calore ad alta efficienza, pompe geotermiche e solare termico mentre per le caldaie a condensazione è prevista tale detrazione con generatori di classe “A” con abbinata termoregolazione evoluta. Tale detrazione viene ridotta al 50% per le sole caldaie a condensazione di classe “A”
  • Per coloro che scelgono di sostituire la vecchia caldaia o lo scaldabagno con una nuova caldaia o scaldabagno di tipo tradizionale, è prevista l’agevolazione fiscale del 50% ( interventi edilizi) fino al 31 dicembre 2018 da ripartire in dieci quote annuali di pari importo.
  • Dal 31 Maggio 2016 è stato introdotto anche il nuovo Conto Termico.2.0.
    Si tratta di un incentivo statale per edifici esistenti, erogato in rate annuali per una durata variabile (fra due e cinque anni a seconda della tipologia di intervento realizzato) per coloro che scelgono di installare, in sostituzione del precedente impianto, una pompa di calore aria/acqua o geotermica o semplicemente un climatizzatore in pompa di calore ad alta efficienza.

Si segnala che, a differenza dell’agevolazione fiscale del 50% e 65%, che consiste in una detrazione fiscale, ossia un risparmio di imposta risultante dalla dichiarazione dei redditi, l’incentivo previsto dal Conto Energia Termico consiste in un contributo statale pari a circa 40% della spesa ammissibile sostenuta. (ripreso dal sito vaillant)

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