Guida Cappotto Termico

Come scegliere al meglio l'isolante termico?

3 consigli utili per scegliere al meglio il cappotto termico.

1) Un Sistema venduto come kit dal produttore e certificato ETA
Solo selezionando un Sistema certificato secondo il Benestare Tecnico Europeo (ETA) potremo essere certi che i componenti del Sistema siano stati testati sia singolarmente che per potere essere utilizzati assieme e durare nel tempo. Per ottenere la certificazione, tutto il Sistema viene testato all’interno di una camera climatica e sottoposto a cicli che ne attestano la resistenza a freddo e caldo, al gelo e al disgelo, simulando un invecchiamento di 25 anni. Acquistare un Sistema certificato, inoltre, consente di avere nel produttore un interlocutore unico e competente, in grado di dare la necessaria consulenza per la realizzazione di progetti a regola d’arte. Diffidate quindi di chi vi propone Sistemi a Cappotto assemblati in proprio, comprando materiali di diverse aziende con il fine di comporre il Sistema in cantiere. In questo caso non avrete la certezza della compatibilità degli stessi, della durata del Sistema e non avrete un interlocutore unico disposto ad assistervi.

2) Un progettista che conosca il Sistema a Cappotto
Accertatevi che il progettista coinvolto nel progetto abbia esperienza in materia di Sistema a Cappotto, o assicuratevi che si rivolga ad un produttore di Sistemi per ottenere la necessaria consulenza.

3) Una impresa di costruzioni o applicatore specializzato
Per garantire la qualità del Sistema, oltre ad un prodotto certificato e ad una progettazione accurata è necessario che l’impresa o l’applicatore incaricato siano in grado di posare il Sistema a Cappotto a regola d’arte. Purtroppo in Italia, a differenza di altri paesi europei, non esiste l’obbligo di una particolare formazione per chi posa il Sistema a Cappotto. E’ buona norma quindi verificare se l’impresa o l’artigiano hanno seguito corsi di formazione volontaria oppure rivolgersi alle aziende associate Cortexa, che sapranno indicarvi imprese di loro fiducia.

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A quali requisiti tecnici devo stare attento?

a) I requisiti tecnici del Sistema di Isolamento a Cappotto

Durante la progettazione e la fase di appalto dei Sistemi di Isolamento a Cappotto occorre verificare che:

  • Il Sistema ETICS previsto sia correttamente dimensionato per l‘isolamento termico richiesto e garantisca un passaggio del vapore adeguato (es. sufficiente isolamento degli imbotti delle aperture).
  • Siano rispettate le norme antincendio dei regolamenti nazionali.
  • Siano disponibili indicazioni sulla morfologia del territorio adiacente all‘edificio ed i relativi carichi di vento caratteristici per definire il fissaggio meccanico supplementare, se previsto (tassellatura).
  • Giunti, raccordi, perforazioni e dettagli siano progettati mettendo a disposizione chiare indicazioni di realizzazione.
  • Giunti e raccordi siano realizzati in modo da resistere alla pioggia battente e impedire la formazione di umidità sul retro del Sistema ETICS.
  • Gli elementi di fissaggio, ad esempio per persiane, ringhiere, tapparelle, siano realizzati in modo da consentire un montaggio stabile e privo di ponti termici.

b) La posa del Sistema di Isolamento a Cappotto

La posa del Sistema a Cappotto può essere iniziata solo alle seguenti condizioni:

  • Tutte le installazioni nel supporto sono già state realizzate e le tracce sono già state accuratamente chiuse, salvo il caso di attraversamenti necessari (es. cavi per linee di illuminazione esterne).
  • Tutte le fughe e le cavità del supporto sono state accuratamente chiuse.
  • Tutte le superfici che non devono essere rivestite (vetro, legno, alluminio, davanzali, marciapiedi) sono predisposte con protezioni idonee.
  • Il supporto non presenta affioramenti di umidità evidenti.
  • Intonaci interni e massetti sono stati applicati e sono già asciutti. Assicurarsi che vi sia una ventilazione sufficiente.
  • Tutte le superfici orizzontali come attici, coronamenti murari, cornicioni, prevedono adeguate coperture per evitare un’eventuale infiltrazione di acqua nel Sistema ETICS durante e dopo la posa.
  • Per raccordi, chiusure e particolari architettonici si dispone di istruzioni precise per la realizzazione in opera.
  • Le aperture sono state previste in modo che raccordi e giunti possono essere installati garantendo l’impermeabilità alla pioggia.
  • È stata eseguita una verifica dell‘idoneità del supporto e sono state prese le eventuali misure correttive.
  • In caso di costruzioni già esistenti, sono state rimosse le cause di umidità di risalita, efflorescenze saline e simili e la muratura risulta asciutta.
  • Non introdurre additivi non previsti dal Sistema (antigelo o simili) a collante, intonaco di fondo (rasante) o intonaco di finitura né alle pitture protettive.
  • In presenza di ponteggi è necessario verificare che la lunghezza degli ancoraggi rispetti lo spessore del Sistema, che vi sia un‘adeguata distanza (rispettare le norme di sicurezza vigenti nei singoli paesi) dalle superfici murarie (spazio di lavoro) e che attraverso gli ancoraggi non possa penetrare acqua (eseguire le perforazioni in direzione obliqua verso l‘alto).
  • Utilizzare le schermature adatte per la protezione della facciata, del supporto e dei singoli strati dall’azione degli agenti atmosferici (sole, vento, pioggia).
  • I valori limite indicati possono essere superati per eccesso o difetto da prodotti di Sistema specifici del produttore.

c) L'allestimento e la gestione del Cappotto in cantiere

Il corretto allestimento del cantiere comprende anche una corretta conservazione (stoccaggio) dei componenti del Sistema ETICS. Durante l‘intera fase di lavorazione, asciugatura e indurimento, la temperatura ambientale, del supporto e dei materiali deve essere almeno + 5°C (per intonaci a base di silicati almeno + 7°C). Anche condizioni atmosferiche sfavorevoli come ad esempio temperature superiori a + 30°C, vento o esposizione diretta alla luce del sole (irraggiamento solare) possono modificare le caratteristiche di lavorazione. In questi casi è necessario prendere precauzioni aggiuntive come l‘ombreggiamento tramite reti. Assicurarsi inoltre che le malte vengano impastate esclusivamente con acqua fredda (con qualità di acqua potabile). In estate, ad esempio, non utilizzare mai l’acqua che si è riscaldata per la permanenza nel tubo di gomma. In autunno ed in primavera è consentito l‘utilizzo di acqua a temperatura ambiente (max. 30°C). Le condizioni atmosferiche (es. pioggia o nebbia) possono avere effetti negativi sull‘asciugatura o la presa dei materiali. E' raccomandabile predisporre una protezione dei ponteggi.

Video: GuidaEdilizia spiega il cappotto termico

Note:
Le tolleranze del Sistema a Cappotto finito si riferiscono alla planarità del Sistema stesso e non alla verticalità della superficie. Il rispetto delle tolleranza di planarità è da verificarsi solo nel caso di difetti tecnici o estetici. La valutazione delle facciate in condizione di luce radente non è significativa ai fini dell’accettabilità secondo la esecuzione a “regola d’arte”. Ombre che si creino in condizione di luce radente possono rappresentare difetti estetici solo nel caso in cui le tolleranza di planarità sopra indicate vengano superate.

 

Formazione
L’ETAG 004, nella sezione in cui definisce i criteri di valutazione della conformità all‘uso dei Sistemi ETICS, richiede che la realizzazione delle opere sia effettuata da installatori in possesso di adeguata formazione. In attesa di una disciplina normata dell’istruzione, Cortexa ha sviluppato e promuove corsi di formazione per la corretta applicazione del Sistema a Cappotto. I singoli soci di Cortexa, presso le proprie sedi e con personale proprio, garantiscono il corretto svolgimento dei corsi, attenendosi ad un programma comune, nel quale vengono affrontati concetti di base, quali la fisica delle costruzioni, la diagnostica di cantiere e la preparazione dei supporti, per poi approfondire l’applicazione pratica, a partire dalla realizzazione di porzioni di Sistema, tecniche di incollaggio, uso corretto dei tasselli, applicazione della malta d’armatura e della rete di rinforzo, stesura delle differenti tipologie di finitura e dei dettagli costruttivi più frequenti in cantiere. Alla fine di ogni sessione, viene rilasciato un “Attestato di partecipazione” e quindi di prima qualificazione. L’attestato ha valenza personale, ovvero individua e si riferisce al singolo partecipante.

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